Si è tenuta dal 26 al 28 febbraio a Dubrovnik la conferenza dal titolo “Promuovere la cooperazione europea per i beni culturali a rischio”. Da Notre Dame a Venezia: la consapevolezza delle minacce al patrimonio culturale è stata evidenziata dai recenti danni a monumenti e siti culturali, che hanno portato alla riflessione sullo stato di prontezza in circostanze straordinarie e alla necessità di promuovere la cooperazione europea al fine di prevenire tali eventi e sviluppare meccanismi comuni per minimizzare i danni, principalmente attraverso l'applicazione di piani di gestione dei rischi in coordinamento con politiche strutturate, misure di protezione e attuazione delle buone pratiche in vista di una prevenzione efficace e reazioni tempestive e qualificate. La conferenza è stata organizzata dalla presidenza croata del Consiglio dell'UE con l’obiettivo di raccogliere voci per un documento di conclusione che dovrebbe essere adottato alla prossima riunione del Consiglio dei ministri. Il tema della protezione del patrimonio culturale è stato discusso in senso ampio, affrontando temi che vanno dal traffico illecito alle catastrofi naturali, dai cambiamenti climatici ai conflitti armati e all’overtourism.

La ricognizione sui rischi continua a essere una priorità italiana: a Dubrovnik era presente Erminia Sciacchitano, da poco rientrata al Mibact e con una lunga esperienza in Europa alle spalle, dove si è occupata di sviluppo delle politiche per il patrimonio culturale e di economia della cultura. Sciacchitano ha coordinato una tavola rotonda incentrata sulle risorse europee che si potrebbero utilizzare meglio per la gestione dei rischi. Ma non è una questione solo di risorse finanziarie, ma di tutti quegli strumenti essenziali a far funzionare la macchina organizzativa in una situazione di rischio, come il coordinamento e la logistica. In Italia il sistema è connesso alla protezione civile, ma non accade così in tutti i Paesi: ecco perché un processo decisionale collaborativo è essenziale per una gestione efficace del rischio, con un impatto diretto anche sull'applicazione dei principi di qualità negli interventi sul patrimonio culturale.

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