Costituita nel dicembre 2001 per volontà di Fondazione Cariplo sul modello delle community foundations statunitensi per operare nella provincia di Brescia e nelle sue valli, Fondazione Bresciana racchiude la sua visione nel motto “Aiuta la comunità a crescere”, un invito rivolto a tutti coloro che sul territorio hanno a cuore la crescita e il futuro della comunità locale ad agire secondo i principi di solidarietà sociale ed efficacia d’intervento.

Come racconta Orietta Filippini, Direttrice Operativa, coinvolta nelle attività fin dalla nascita dell’ente, la storia di questa fondazione di comunità è stata caratterizzata da una “fase di rodaggio ampia che ci ha portato a definire tanti piccoli tasselli. Con le comunità abbiamo iniziato un cammino che continua”.  “Nella definizione della nostra realtà” continua l’intervistata, “la parola comunità è quella che fa la differenza. Dobbiamo fare in modo che la comunità si senta tale”. Per questo Fondazione Bresciana non è solo ente erogatore ma ha sempre voluto proporre e indirizzare il territorio verso scelte coerenti con la sua Carta dei Valori (Dono, Trasparenza, Fiducia, Condivisione) attorno alla quale ruotano tutte le attività nell’ambito della assistenza sociale e socio-sanitaria, della tutela del patrimonio artistico ed ambientale, dell’istruzione e della cultura. “Siamo qui per promuovere il bene e il bello che c’è” sottolinea Orietta Filippini. 

Da maggio alla guida dell’ente c’è una nuova presidente, Alberta Marniga, che intende la fondazione come attrattore di risorse e attivatore del territorio. Nel team di lavoro, oltre alla Direttrice Operativa, ci sono altre 4 persone che si occupano di contabilità, segreteria e rendicontazione. Come si può leggere nel Rapporto Annuale 2018, l’attività erogativa 2018 è stata di oltre 6 milioni di euro tra bandi e progetti.

IL TEMPO DELLA CURA

“Oggi Fondazione Bresciana è una tavola rotonda” racconta Orietta Filippini, poiché basa la sua attività su gruppi di lavoro intersettoriali che coinvolgono cooperative, associazioni, istituzioni e aziende del territorio

Oltre alla più classica attività erogativa, diventata ormai routinaria, la Fondazione è impegnata in progetti di diversa scala.

“Non sono una fan dei progetti” racconta l’intervistata “Non bisogna dimenticare che i bandi sono strumenti altrettanto importanti per stimolare alcune comunità, spesso piccole, riconoscendo la loro opera meritoria a livello locale”.

L’attività sui progetti europei e il sostegno a istituzioni prestigiose come il Vittoriale degli Italiani  è importante tanto quanto il sostegno alle bande musicali per acquistare strumenti per i bambini e fare attività nelle scuole con l’obiettivo di far appassionare i piccoli e creare gli ascoltatori di domani.

“Una fondazione di comunità fa sintesi di tutto, dalle grandi organizzazioni ai quartieri”.

Ciò che guida il lavoro quotidiano è il tempo della cura delle relazioni con i donatori e i beneficiari. “Il donatore ci affida la cura del suo sentimento (spesso grandi donazioni nascono da grandi dolori), noi dobbiamo offrirgli confidenza e cura - racconta la Direttrice Operativa - Per fare ciò serve tempo, variabile importantissima in una fondazione di comunità. È una dimensione su cui spesso non si riflette abbastanza. Poiché ci occupiamo della vita a 360°, non finiamo mai di lavorare”. Il territorio capisce e apprezza questo approccio: “Abbiamo tanti beneficiari che diventano donatori”.

Per tutti i progetti in campo Fondazione Bresciana si interfaccia con realtà locali, nazionali e internazionali con una funzione di antenna sul territorio in grado di individuare necessità e intervenire e garantire continuità di risposta ai bisogni.

Nel 2018 l’ente ha erogato 10 bandi per oltre 1,9 milioni € (di cui 300mila € per i 37 progetti del bando cultura) e coordinato fondi di donatori per circa 4,1 milioni €.

Tre i progetti con l’impresa sociale Con i bambini: Ecologia integrale per i diritti dell’infanzia (in collaborazione con Fondazione della Comunità di Messina per contrastare la povertà neonatale in specifici quartieri delle due città); Batti il cinque (con Fondazione Comunitaria Lecchese, Mirafiori a Torino, San Gennaro a Napoli e Messina per prevenire e contrastare fenomeni di povertà educativa di bambini e famiglie nei territori delle cinque realtà) e Call to action (con diverse realtà del Terzo Settore ed enti pubblici per contrastare percorsi scolastici negativi per ragazzi di 11-17 anni nei territori di valle Trompia, valle Sabbia e Bassa Bresciana Centrale).

Tra i progetti per il territorio dedicati alla cultura nel suo significato più ampio, Orietta Filippini segnala, tra gli altri, tre esempi.

“A ciascuno il suo passo” è un’erogazione straordinaria di oltre 100mila € che ha permesso di avviare sul territorio un confronto sul tema dei beni culturali accessibili. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con diverse realtà della Valle Camonica per rendere fruibili i tre Siti Unesco alle persone con disabilità e censire la ricettività delle strutture presenti in Valle.

Link  è festival di arte urbana per riqualificare attraverso interventi di arte partecipata alcuni quartieri periferici di Brescia, aree abitative densamente popolate e spesso degradate, coinvolgendo i ragazzi in laboratori sulla street art e writing in un contesto di legalità.

Bambini in Braille nasce dall’iniziativa di gruppo di genitori decisi ad offrire il massimo delle opportunità ai loro figli ipovedenti attraverso un’associazione che organizza attività extrascolastiche aperte a tutti coloro che desiderano partecipare e trascorrere insieme tempo di qualità senza l’obbligo della performance a tutti i costi.

LA PROSSIMA SFIDA

La nuova sfida per i prossimi tre anni, lanciata a fine 2019, è il sostegno alle quattro agenzie culturali del territorio (Fondazione Teatro Grande, Associazione Festival Pianistico, Centro Teatrale Bresciano e Brescia Musei) perché si aprano a collaborazioni tra loro e con altre realtà del territorio, coinvolgendo pubblici sempre più ampi. “Una piccola rivoluzione di intenti” conclude Orietta Filippini.

ABSTRACT

The local community is at the centre of the vision and the activity of Fondazione Bresciana, a community foundation that serves its territory with an intersectoral approach. For all the supported projects, the Fondazione Bresciana cooperates with local, national and international realities with an “antenna function” on the territory capable of identifying needs and continuity of response. In 2018, the institution issued 10 calls for over € 1.9 million (of which € 300 thousand for the 37 projects of the call for cultural projects) and coordinated donor funds for a total amount of around € 4.1 million.

 

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