E’ stato firmato nella notte dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il nuovo decreto per fronteggiare l’emergenza coronavirus. “Questo è il momento dell’auto responsabilità, tutti dobbiamo aderire a queste misure, non dobbiamo pensare di essere furbi. Ce la faremo, speriamo che presto questa emergenza verrà superata”, ha dichiarato il premier in conferenza stampa. "Dobbiamo entrare nell'ottica che ci sono delle regole da rispettare, dobbiamo tutti assumere dei comportamenti responsabili", ha aggiunto rispondendo alle domande dei giornalisti.

Con il nuovo decreto sono state create due aree, una che riguarda la Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia - a questo territorio si applicheranno delle misure restrittive più rigorose – e una che riguarda l’intero territorio nazionale.

Nella prima area ci sarà il vincolo per tutte le persone fisiche di evitare ogni spostamento in entrata e in uscita del territorio, ci si muoverà solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e spostamenti per motivi di salute. Saranno sospesi tutti gli eventi nei cinema e nei teatri, resteranno chiusi i musei e gli altri istituti di cultura.

Per quanto riguarda le restanti regioni e province del territorio nazionale, sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. E’ sospesa inoltre l’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi di cultura.

Le misure entreranno in vigore da oggi, domenica 8 marzo, fino al 3 aprile 2020. 

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