Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge per la promozione e il sostegno della lettura, approvata a inizio febbraio 2020. La legge dovrebbe entrare in vigore il 25 marzo prossimo anche se alcune norme avranno comunque efficacia già dal 1 gennaio di quest’anno. Pochi giorni dopo l’approvazione (all’unanimità) da parte del Senato, l’Associazione Italiana Editori (AIE) aveva chiesto un rinvio dell’entrata in vigore del provvedimento per “consentire alle imprese, di adeguarsi e prepararsi per tempo al nuovo assetto del mercato, evitando inefficienze, sprechi e doppie lavorazioni che possono danneggiare editori, rivenditori, autori e lettori”.

IL PROVVEDIMENTO

Tante le novità introdotte dalla norma a sostegno della filiera della lettura e delle librerie (soprattutto quelle indipendenti). Nella legge sono previsti infatti un piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, patti locali per la lettura con Regioni, Comuni, istituzioni scolastiche e culturali e privati, 500mila euro alla Capitale italiana del libro, una carta della cultura del valore di 100 euro contro la povertà educativa, un albo delle librerie di qualità, aumento del tax credit per le librerie, possibilità di donare libri a soggetti pubblici e privati a scopi solidaristici e, infine, una nuova politica degli sconti e delle promozioni con un tetto massimo del 5% sugli sconti (15% per i libri scolastici).

L’ITER

Il provvedimento aveva avuto un'accelerazione negli ultimi giorni di gennaio dopo che al Senato era rimasto a lungo parcheggiato dal 16 luglio, data in cui la Camera l'aveva approvato in prima lettura. La legge, a prima firma Flavia Piccoli Nardelli, raccoglie cinque proposte di legge provenienti praticamente da tutte le forze politiche e su cui si era speso all'inizio del suo iter anche il precedente ministro Alberto Bonisoli (M5S). 

 

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