Un bonus viaggi cultura sul modello della 18app per recuperare la spese sostenute dagli italiani durante una vacanza nel nostro Paese. E’ la proposta che arriva dagli assessori comunali dei dieci comuni capoluoghi di provincia dell’Emilia Romagna che hanno indirizzato nei giorni scorsi una lettera al Presidente della Regione Stefano Bonaccini, all’Assessore al Turismo Andrea Corsini, all’Assessore alla Cultura Mauro Felicori. 

“Per stimolare i flussi di turismo nazionale - scrivono gli assessori -, proponiamo di introdurre un “bonus viaggi cultura”: una misura fiscale che permetta di recuperare le spese sostenute per trasporti (solo con mezzi di trasporto collettivo) e biglietti di ingresso a siti culturali, teatri, laboratori e visite guidate acquistati nelle stesse date del viaggio. Siamo pronti ad avanzare una proposta più dettagliata alla quale stiamo lavorando. Pensiamo che una misura come questa, se introdotta strutturalmente, avrebbe un effetto positivo sia sotto l’aspetto economico sia sotto quello sociale, avvicinando un numero maggiore di cittadini alle eccellenze artistiche, naturali e storiche del nostro paese”.

I promotori dell’iniziativa sono Matteo Lepore Comune di Bologna, Luca Ferrini Comune di Cesena, Matteo Fornasini Comune di Ferrara, Andrea Cintorino Comune di Forlì, Ludovica Carla Ferrari Comune di Modena, Cristiano Casa Comune di Parma, Jonathan Papamarenghi Comune di Piacenza, Giacomo Costantini Comune di Ravenna, Annalisa Rabitti Comune di Reggio Emilia, Andrea Gnassi Sindaco Comune di Rimini con delega al Turismo.

Prendendo spunto dalla positiva esperienza di 18app, spiega Giacomo Costantini, assessore al turismo di Ravenna e tra i promotori dell’iniziativa, potrebbe “essere molto utile l’introduzione di un “bonus viaggi cultura” o art travel bonus. Quello che conta è il contenuto, infatti la previsione di uno strumento fiscale da definire meglio potrebbe permettere per esempio in fase di dichiarazione dei redditi di detrarre le spese sostenute per i trasporti (solo con mezzi di trasporto collettivo) ed i biglietti di ingresso a siti culturali, teatri, laboratori e visite guidate acquistati nelle stesse date del viaggio. Potrebbe essere fissata una soglia massima variabile che tenga in considerazione del numero di componenti della famiglia”.

 

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