Cominciano a prendere forma le misure di sostegno al settore culturale dopo gli effetti devastanti imposti dalle disposizioni adottate dal governo per il contenimento del contagio da coronavirus. Nelle bozze di decreto legge che circolano in queste ore - e che AgCult è in grado di proporre ai propri lettori - si parla di interventi per dare respiro ai professionisti e alle imprese che operano nell’ambito culturale. Si tratta di bozze, è bene ricordarlo, ma si evidenziano le linee su cui il governo intende muoversi. Si parte con l’istituzione di un fondo da 100 milioni di euro per il cinema e lo spettacolo dal vivo; c’è poi la decisione di destinare una quota dei compensi incassati dalla SIAE al sostegno economico degli autori, degli artisti interpreti ed esecutori, e dei lavoratori autonomi; infine la possibilità di rilasciare dei voucher della durata di un anno per rimborsare i biglietti per cinema, teatri, spettacoli, musei e altri luoghi della cultura. Nella bozza è contenuto anche lo slittamento al 2022 della selezione della prossima Capitale italiana della cultura con il prolungamento al 2021 del titolo conquistato da Parma. 

Fondo da 100 mln per cinema e spettacolo dal vivo

Al fine di sostenere i settori del cinema e dello spettacolo dal vivo a seguito delle misure di contenimento del COVID-19 è istituito il Fondo emergenze spettacolo dal vivo e cinema con una dotazione di 100 milioni di euro per l'anno 2020 e una quota del medesimo, pari a 50 milioni di euro, è destinata a interventi di conto capitale. 

Sarà un decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, a stabilire le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse. Per coprire i 100 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede: a) quanto a 40 milioni di euro (risorse di parte corrente per il cui reperimento si rinvia al Ministero dell'economia e delle finanze); b) quanto a 50 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n.88; c) quanto a 10 milioni di euro a valere sul Fondo unico dello spettacolo di cui all'articolo 1 della legge 30 aprile 1985, n. 163.

Rimborso per biglietti spettacoli, musei, cinema e teatri

Voucher della durata di un anno di importo pari ai biglietti per cinema, teatri, spettacoli, musei e altri luoghi della cultura che sono chiusi a seguito dell'adozione delle misure del decreto del governo, che hanno disposto la sospensione, su tutto il territorio nazionale, di manifestazioni, eventi, spettacoli di qualsiasi natura inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo sia pubblico sia privato, e la sospensione dell’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. 

Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto,andrà presentata apposita istanza di rimborso al venditore, allegando il relativo titolo di acquisto. Il venditore, entro trenta giorni dalla presentazione della istanza di cui al primo periodo, provvede all'emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall'emissione.

Compensi Copia privata Siae ad autori e lavoratori

Nella bozza è previsto anche di destinare una quota dei compensi incassati dalla SIAE al sostegno economico degli autori, degli artisti interpreti ed esecutori, e dei lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione dei diritti d'autore in base ad un contratto di mandato con rappresentanza con gli organismi di gestione collettiva. 

Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, saranno definiti successivamente i requisiti per l'accesso al beneficio, anche tenendo conto anche del reddito dei destinatari. 

Parma Capitale della cultura anche nel 2021

Parma potrebbe essere Capitale italiana della Cultura anche per l’anno 2021. “In deroga a quanto previsto dall'articolo 7 comma 3-quater del decreto legge 31 maggio 2014 n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, il titolo di capitale italiana della cultura 2020 è conferito alla città di Parma anche per l'anno 2021. La procedura di selezione relativa al conferimento del titolo di «Capitale italiana della cultura» per l'anno 2021, in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, si intendono riferite all'anno 2022”.

Arriva indennizzo ad agriturismi per ogni mancata presenza

Arriva una prima risposta alla situazione di crisi che sta colpendo il settore del turismo ed in particolare quello dell’agriturismo, in conseguenza delle numerose disdette ricevute dall’inizio del periodo di diffusione del virus COVID-19. Al fine di preservare il tessuto economico e produttivo della filiera agrituristica italiana, che risulta essere tra le più penalizzate dalle conseguenze derivanti dalla manifestazione del virus COVID-19, è previsto lo stanziamento di 55 milioni di euro e la concessione di un indennizzo per ogni mancata presenza, rilevata sulla base dei dati forniti dalle stesse imprese alle Questure competenti per territorio. E’ quanto si legge in una bozza del decreto che AgCult ha potuto visionare.

Il livello della compensazione è commisurato al danno ricevuto da ogni impresa, in funzione della tipologia di servizio offerto. È altresì concesso un contributo straordinario per mancata presenza alle altre aziende agrituristiche che non offrono servizio di alloggio. Ogni mancata presenza è determinata dalla differenza tra le presenze effettive del periodo gennaio-giugno 2019 e quelle del medesimo periodo del 2020. Il contributo, sul quale può essere prevista anche un’anticipazione, è concesso, come già detto, nel limite di spesa di 55 milioni di euro per l’anno 2020. Con successivo decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali saranno stabiliti i criteri e le modalità di concessione del suddetto contributo, nel rispetto delle norme del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis” nel settore agricolo, ivi compresa la possibilità di erogare un’anticipazione prendendo a riferimento il primo quadrimestre 2020 ed applicando gli stessi criteri previsti per il periodo gennaio-giugno 2020.

 

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