Mettersi al lavoro oggi per farsi trovare pronti domani quando si dovrà ripartire. Con questo spirito la viceministra agli Esteri Marina Sereni accoglie con grande soddisfazione lo stanziamento di 150 milioni di euro per il Fondo per la promozione integrata assegnato al Ministero degli Esteri e della Cooperazione attraverso il Decreto Legge #CuraItalia, approvato dal governo per dare sostegno al paese duramente colpito dall’emergenza coronavirus. Una cifra che consentirà di fare - tra gli altri settori - della cultura e del turismo veicoli prioritari di promozione economica del nostro paese all’estero e che allo stesso tempo consentirà di sostenere due degli ambiti più colpiti dalle restrizioni imposte dall’epidemia da Covid-19.

UNA GRANDE CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE

Con il Fondo (che andrà a sostenere diversi interventi) sarà finanziata innanzitutto “una campagna straordinaria di comunicazione all’estero”, spiega Sereni ad AgCult. Questa iniziativa “va progettata ora per renderla efficace quando saremo nelle condizioni di metterla in atto. Occorre far tornare il turismo e la cultura al centro della bilancia economica italiana. Dobbiamo prepararci per quando questa emergenza sarà finita”. Su questo progetto saranno indirizzate molte risorse e “andrà preparato molto bene insieme a Enit e Ice” che saranno i soggetti tecnici che si occuperanno della gestione.

PROGRAMMA DI PROMOZIONE INTEGRATA

Accanto a questa campagna di comunicazione rivolta all’estero, il governo ha deciso di “stanziare nuove risorse importanti per proseguire il programma di promozione integrata già sperimentato nel triennio 2018-19-20 che ha sviluppato un’enorme quantità di eventi su scala mondiale: mostre, iniziative, il programma vivere all'italiana, la settimana della lingua italiana, quella della cucina italiana, etc. Questo programma avrà un ingente rifinanziamento attraverso un enorme afflusso di risorse che comincerà già da quest'anno e chi si protrarrà per gli anni successivi”. 

CULTURA VEICOLO DI PROMOZIONE ECONOMICA

Sereni è convinta che le cifre messe a disposizione dal governo daranno la possibilità di fare una buona programmazione, replicando il modello già sperimentato in questo triennio e che ha dato frutti importanti. Con uno sguardo alla ripresa economica: “La cultura è un grande veicolo anche dal punto di vista della promozione economica”, ha sottolineato la viceministra.

IL CONFRONTO CON IL SETTORE

Per organizzare la nuova proiezione culturale dell’Italia all’estero, la viceministra - insieme al ministero dei Beni culturali e del Turismo - ha in mente di “chiamare a raccolta i soggetti protagonisti di questo settore, immaginando, conclusa l’emergenza, un momento di ascolto per pianificare la nuova programmazione di eventi e iniziative. Occorre quindi promuovere un incontro per confrontarsi con i protagonisti e, allo stesso tempo, attivare le ambasciate e gli istituti di cultura all’estero per avere anche da loro proposte e idee”. 

PERCORSI AGEVOLATI

Il rischio che i tempi burocratici possano allungarsi frenando la tanto auspicata ripartenza c’è. E’ anche per questo allora che “il decreto prevede delle corsie preferenziali per i contratti di forniture, lavori e servizi che potranno essere aggiudicati con la procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara. Abbiamo pensato strumenti di affidamento alleggeriti per accelerare le procedure, sempre andando chiaramente a cercare il meglio che offre il mercato”, conclude Sereni.

 

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