“Adottare adeguate misure di emergenza per sostenere i musei a superare questo periodo difficile, nonché per sostenere la sostenibilità del settore culturale in generale”. È quanto chiede NEMO - la rete delle organizzazioni museali europee - ai governi degli Stati europei riferendosi all’emergenza Coronavirus e all’impatto che sta avendo sul settore museale. Secondo un sondaggio condotto da NEMO, la maggior parte dei musei nei Paesi europei è chiusa al pubblico, fatta eccezione per il Regno Unito che tiene aperti i musei per le visite singole, ma il numero di visitatori è fortemente diminuito. Per ora, la maggior parte dei musei in Europa è chiusa fino alla fine di marzo 2020 se non fino a metà aprile. Questo - fa sapere la rete NEMO - significa: personale lasciato a casa o invitato a lavorare a distanza (se possibile); perdite per le casse dei musei, soprattutto per quelli più piccoli e per i privati, e possibili licenziamenti del personale. Ma ci sono anche ripercussioni positive: i musei, infatti, stanno potenziando la loro presenza digitale riuscendo lo stesso a entrare nelle case delle persone. NEMO fa l’esempio del Castello di Rivoli, vicino Torino, che “ha lavorato duramente per rendere disponibili online le sue collezioni” o la Galleria A. G. Leventis di Nicosia che “presenta le sue opere d’arte su Facebook” fino ad arrivare ai big come il British Museum di Londra e il Musée d'Orsay di Parigi che invitano a tour virtuali.

NEMO “continua a monitorare la situazione” e chiede a tutti i musei e organizzazioni museali di “tenerci aggiornati”. Oltre a esortare i governi ad adottare misure di emergenza per il settore, la rete “accoglie con favore la rapida risposta dell'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) della Commissione europea sul potenziale effetto del Coronavirus sui progetti finanziati dall'UE che potrebbero essere ostacolati o parzialmente/temporaneamente interessati dalle restrizioni alla mobilità”. A partire dal 15 marzo, infine, e per tutto il tempo necessario, NEMO rinvierà le riunioni e le opportunità di formazione organizzate dalla rete a meno che non siamo in grado di trovare una soluzione digitale. Tutti i partecipanti interessati saranno contattati con largo anticipo per fornire ulteriori informazioni. L'ufficio lavorerà in gran parte da casa fino al 3 aprile. Le operazioni proseguiranno normalmente e la rete continuerà ad aggiornare i membri sulla situazione dei musei in Europa.

 

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