Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge da 25 miliardi di euro per il rilancio del Paese dopo l’adozione delle misure di contenimento del contagio da coronavirus. Il turismo e la cultura sono certamente due dei settori maggiormente colpiti dalle restrizioni imposte dall’emergenza con prenotazioni azzerate da parte dei turisti (italiani e stranieri) e con tutti i luoghi della cultura chiusi fin dai primi giorni dell’emergenza. E’ per questo che il governo ha deciso di intervenire per aiutare imprese e lavoratori dei due comparti.

Nel dettaglio, il decreto ‘Cura Italia’ con i suoi 127 articoli dispone innanzitutto misure di sostegno al reddito per il mese di marzo pari a 600 euro per i lavoratori dello spettacolo, per quelli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali. La stessa indennità è concessa anche ai liberi professionisti titolari di partita iva e ai co.co.co. Accanto a queste misure, per le imprese si interviene anche con la sospensione delle ritenute fiscali e contributive e con il rinvio della scadenza Iva di marzo. 

Previsti inoltre voucher per il rimborso dei biglietti di cinema, spettacoli dal vivo e musei come già disposto per i pacchetti turistici (tra questi vengono inseriti anche i contratti di soggiorno per alberghi e strutture ricettive). 

Finanziati infine tre fondi: uno da 130 milioni di euro per il sostegno dei settori del cinema, dello spettacolo e dell’audiovisivo; un altro per il sostegno degli autori e degli artisti; e uno, da 150 milioni di euro, attivato presso il Maeci per un forte rilancio dell’immagine del Paese all’estero. (Su questo ultimo punto leggi l'intervista di AgCult alla viceministra agli Esteri Marina Sereni).

SOSPENSIONE RITENUTE FISCALI E CONTRIBUTI

Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria anche per i soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, compresi i servizi di biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, per soggetti che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici nonché per i soggetti che svolgono attività di guida e assistenza turistica.

La norma estende le disposizioni contenute nel decreto-legge 2 marzo 2020 che ha sospeso fino al 30 aprile 2020 - per le imprese turistico-ricettive, per le agenzie di viaggio e turismo e per i tour operator - i versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, nonché gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

Inoltre si prevede nei confronti dei medesimi soggetti la sospensione anche dei termini di versamento dell’imposta sul valore aggiunto in scadenza nel mese di marzo 2020.

INDENNITA’ DI 600 EURO PER LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. L’indennità non concorre alla formazione del reddito. 

Non hanno diritto all’indennità i lavoratori titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore del decreto. L’indennità è erogata dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 48,6 milioni di euro per l’anno 2020. L’INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze. 

INDENNITA’ DI 600 EURO PER LAVORATORI STAGIONALI DEL TURISMO

Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro che non concorre alla formazione del reddito. 

L’indennità è erogata dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 103,8  milioni di euro per l’anno 2020. L’INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze. 

VOUCHER ANCHE PER CINEMA, SPETTACOLI, MUSEI

Voucher della durata di un anno di importo pari ai biglietti per cinema, teatri, spettacoli, musei e altri luoghi della cultura che sono chiusi a seguito dell'adozione delle misure del decreto del governo, che hanno disposto la sospensione, su tutto il territorio nazionale, di manifestazioni, eventi, spettacoli di qualsiasi natura inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo sia pubblico sia privato, e la sospensione dell’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. 

Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, andrà presentata apposita istanza di rimborso al venditore, allegando il relativo titolo di acquisto. Il venditore, entro trenta giorni dalla presentazione della istanza di cui al primo periodo, provvede all'emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall'emissione.

CONTRATTI DI SOGGIORNO

L’articolo prevede anche che le disposizioni del decreto­ legge 2 marzo 2020, relative al rimborso di titoli di viaggio e di pacchetti turistici, si applicano anche ai contratti di soggiorno (alberghi e strutture ricettive), in modo da consentire anche in tali fattispecie le emissioni di voucher. Il decreto ha previsto specifiche forme di compensazione per gli utenti che non abbiano potuto viaggiare da e per la “zona rossa”, o usufruire di pacchetti turistici a causa delle misure di contenimento e di prevenzione della diffusione del COVID-19 disposte dalle autorità italiane o straniere.

FONDO EMERGENZA SPETTACOLO, CINEMA E AUDIOVISIVO

Al fine di sostenere i settori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo sono istituiti due Fondi, uno di parte corrente e l’altro in conto capitale, per le emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e audiovisivo. I Fondi hanno una dotazione complessiva di 130 milioni di euro per l’anno 2020, di cui 80 milioni di euro per la parte corrente e 50 milioni di euro per gli interventi in conto capitale. 

Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse agli operatori dei settori, ivi inclusi artisti, autori, interpreti ed esecutori, tenendo conto altresì dell’impatto economico negativo conseguente all’adozione delle misure di contenimento del COVID-19.

FONDI ‘COPIA PRIVATA’ A SOSTEGNO DEL SETTORE CULTURA

Nuove misure a sostegno del settore della cultura. In particolare, si prevede la destinazione della quota pari al 10% dei compensi incassati dalla SIAE per “copia privata” al sostegno economico degli autori, degli artisti interpreti ed esecutori, e dei lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione dei diritti d’autore. 

Tali risorse sono annualmente destinate alla creatività dei giovani autori, sulla base di un atto di indirizzo del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo e a seguito di appositi bandi per selezionare progetti elaborati da giovani artisti e dalle scuole. Tenuto conto che per quest’anno sarà inverosimile procedere con le modalità ordinarie, la disposizione prevede che tali risorse siano utilizzate per sostenere direttamente gli autori, gli artisti interpreti e gli esecutori e i lavoratori nel settore della raccolta del diritto d’autore.

La misura è necessaria e urgente in quanto, secondo la modalità ordinaria, i relativi bandi dovrebbero essere pubblicati nei prossimi giorni con scadenze ravvicinate. Il comma 2 prevede che con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, siano definiti i requisiti per l’accesso al beneficio, anche tenendo conto anche del reddito dei destinatari.

FONDO MAECI PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE ALL’ESTERO

Istituito presso il Maeci il “Fondo per la promozione integrata” con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro. La disposizione istituisce un fondo da ripartire per la promozione integrata presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al fine di potenziare gli strumenti di promozione e di sostegno all’internazionalizzazione delle varie componenti del sistema Paese, tra i quali si segnalano il piano straordinario di sostegno al made in Italy realizzato tramite l’ICE, il piano straordinario per la promozione della cultura e della lingua italiana all’estero, le dotazioni delle rappresentanze diplomatiche e degli uffici consolari all’estero, i capitoli dell’azione “promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero” dello stato di previsione del MAECI, nonché “internazionalizzazione del sistema produttivo e cooperazione scientifica e tecnologica in ambito internazionale” dello stato di previsione del MAECI mediante i quali sono state realizzate le iniziative di cooperazione integrata culturale, scientifica, tecnologica ed economico-commerciale di pertinenza del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Per la realizzazione degli interventi, nonché per quelli inclusi nel Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia, fino al 31 dicembre 2020, i contratti di forniture, lavori e servizi possono essere aggiudicati con la procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara; inoltre, il Maeci e l’ICE-Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese e per l’attrazione degli investimenti possono avvalersi dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa Spa – Invitalia.

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