I comuni che hanno già presentato il dossier di candidatura per la Capitale italiana della cultura 2021 hanno la possibilità di ritirarlo e di presentarne uno nuovo entro il 30 giugno 2020. Il ministero dei Beni culturali e del Turismo, dopo aver prorogato per due volte il termine per la presentazione delle candidature (l’ultima la sera prima della scadenza), torna adesso sul tema per chiarire che chi ha già presentato il proprio progetto entro i termini stabiliti inizialmente può beneficiare di un surplus di tempo. 

“Si avvisano i Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di Comuni - scrive il Mibact in una nota -, i quali alla data del 12 marzo u.s. abbiano inviato il proprio dossier di candidatura, che, in ragione del differimento dei termini procedurali stabilito dal decreto del Segretario Generale 12 marzo 2020, n. 118, recante “Ulteriore modifica del bando per il conferimento del titolo di «Capitale italiana della cultura» per l’anno 2021”, e al fine di garantire parità di opportunità a tutti gli interessati al procedimento di selezione, è loro facoltà procedere all’annullamento della trasmissione già effettuata e alla sottomissione di un nuovo dossier entro la data del 30 giugno 2020 secondo le medesime modalità previste dal bando”.

LA PROROGA AL 30 GIUGNO

Il Mibact lo scorso 12 marzo ha prorogato al 30 giugno 2020 (dopo averli spostati una prima volta dal 2 al 13 marzo) i termini per la presentazione dei dossier di candidatura da parte delle città e delle unioni di Comuni che avevano manifestato interesse a partecipare al bando per l’assegnazione del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2021. Entro l’11 settembre la giuria esaminerà i dossier pervenuti e selezionerà le dieci finaliste, dalle quali entro il 12 ottobre sceglierà la candidatura da raccomandare al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo per il conferimento del titolo.

IL TITOLO

Il titolo di “Capitale Italiana della Cultura”, istituito dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il Turismo Dario Franceschini con la legge Art Bonus nel 2014, è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceve un milione di euro per la realizzazione del programma presentato. Le città che hanno manifestato il proprio interesse devono quindi ora presentare entro il 30 giugno i propri dossier di candidatura, che verranno esaminati da una giuria di sette esperti di chiara fama per arrivare, entro l'11 settembre,alla selezione di un massimo di 10 progetti finalisti da invitare in audizione.

Negli anni precedenti il titolo è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017; Palermo nel 2018. 

 

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