Una torta omaggio alla Divina Commedia. Così il maestro della Scuola del Cioccolato Perugina, Alberto Farinelli, ha deciso che celebrerà il Dantedì, la ricorrenza fissata il 25 marzo per onorare i 700 anni della scomparsa di Dante Alighieri. 

Un’esplosione di gusto, in un dolce “ai tre pan di spagna e tre mousse”, che avviene tramite sfumature di cioccolato di differenti gusti e colori, contrasti ben definiti che richiamano le immagini e gli ambienti delle tre Cantiche, il tutto armonizzato all’interno di un’unica creazione con dettagli e richiami all’opera. 

Farinelli si è lasciato ispirare da questo viaggio e ha creato una torta che richiama le tre cantiche dell’imponente poema dantesco. Composta da tre strati, con forme variabili e gusti diversi, la torta richiama quanto Dante descrive all’interno della sua opera. Nulla è stato lasciato al caso e tutto ricorda i particolari e le immagini della Divina Commedia. 

Una mousse scura realizzata con cioccolato extra fondente al 70% e aromatizzata alla liquirizia che grazie al contrasto col cioccolato extra fondente ne esalta tutta l’intensità a rappresentazione dell’oscurità dell’"Inferno" completato da fiamme rosse create con la pasta di zucchero. 

Il "Purgatorio" è stato realizzato con una mousse più chiara con ciccolato extra fondente al 50% e pistacchi salati. Sopra una superficie di crema al burro ritroviamo la porta del "Purgatorio" realizzata interamente di cioccolato, accompagnata da un sentiero di pistacchi salati che simboleggiano il sentiero tortuoso percorso da Dante. 

Il percorso degustativo nel "Purgatorio” continua a mantenere la sua intensità con una mousse con inclusioni di pistacchi che danno la percezione sensoriale del sentiero roccioso. Il viaggio termina con l’ultimo strato, quello del "Paradiso", in cui al palato e alla vista tutto si fa più morbido e candido. 

Una crema al burro bianca ricopre la parte superiore della torta e rappresenta il "Paradiso" in cui troviamo la Rosa dei Beati creata sapientemente da Farinelli con un gioco di sac a poche. 

Proprio in questo strato si raggiunge il massimo della dolcezza con una mousse al cioccolato al latte al 30% e caramello che si fondono per creare un’esplosione di gusto finale inaspettato e catartico. Con una sola fetta avviene un percorso culinario di degustazione ricco di contrasti che catturano il palato e rigenerano l’anima. 

 

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