“Nelle more della conversione in legge del decreto legge è auspicabile l’introduzione di un intervento straordinario a favore del settore librario e discografico che ha subito un brusco calo delle vendite e dei diritti connessi a public performance”. Questo l’auspicio espresso dalla commissione Cultura del Senato che ha dato parere favorevole, con l'astensione del centrodestra, al decreto Coronavirus ter, cosiddetto Cura Italia. 

Nel documento approvato dalla commissione, di cui è stata relatrice la vicepresidente della 7a, Michela Montevecchi (M5S), si sottolinea come “oltre al preoccupante rischio per la salute della popolazione, quello che si teme è una devastante ricaduta economica con effetti sul settore istruzione e su quello cultura in tutte le sue sfaccettature. A questo si aggiunge il disagio nel dover affrontare il necessario distanziamento sociale che, se da una parte è lo strumento che permette la riduzione dei contagi, dall’altra pone la popolazione in una condizione innaturale”.

“La chiusura dei cinema, dei teatri e l’interruzione di tutti gli eventi culturali, ivi inclusi concerti e festival – sottolinea la commissione -, ha improvvisamente interrotto la stagione in corso nel culmine della programmazione: intere filiere si ritrovano senza entrate con danni alla programmazione e ai lavoratori. Per questo motivo, misure di sostegno economico si sono rese necessarie per permettere a settori come cinema e spettacolo dal vivo, di sostenere e avviare azioni per il rilancio”.

"Il comparto culturale può rappresentare uno dei volani fondamentali per la rinascita economica dopo questa crisi, e che pertanto sarà necessario snellire in maniera trasparente le procedure di accesso alle misure di sostegno e di rilancio economico”, rimarca la commissione che aggiunge: “In questo momento di crisi il comparto culturale si è dimostrato di fondamentale importanza nel fornire supporto al benessere sociale e che pertanto si auspica nella fase di rilancio una significativa inversione di tendenza rispetto alle politiche di investimento nel settore”.

“L’impiego di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza può produrre una serie di effetti postivi in relazione anche al benessere sociale e ambientale”, si legge nel parere approvato dalla 7a. “Nelle more della conversione in legge del decreto-legge è auspicabile l’introduzione di un intervento straordinario a favore del settore librario e discografico che ha subito un brusco calo delle vendite e dei diritti connessi a public performance”.

La commissione Cultura ha espresso quindi parere favorevole al decreto con due osservazioni inerenti al settore culturale. Con la prima si invita la commissione Bilancio a valutare “l’opportunità di introdurre strumenti di sostegno finanziario ed economico al settore librario e discografico”. Con la seconda osservazione si invita la commissione Bilancio a valutare “l’opportunità di incoraggiare le forme di lavoro agile, laddove possibile, in tutti i settori afferenti alla cultura, anche ponendo attenzione alle condizioni dei lavoratori intermittenti”. 
 

 

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