“La svendita del patrimonio dello Stato è un'idea che solo la sinistra ultraliberista del Partito Democratico poteva tirar fuori. Bene ha fatto il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli a chiedere la smentita delle dichiarazioni del tesoriere del PD Zanda sull'impegno dei beni immobiliari di proprietà statale. Ci auguriamo arrivi al più presto, dato che pensare di impegnare i beni culturali e i teatri per far quadrare i conti è un'idea che ha poco senso economico: la cultura ha un fattore moltiplicatore di attrazione turistica e, quindi, economico sull'intero sistema. Invece di alzare gli scudi contro i ricatti dell'eurocrazia, il PD si genuflette ipotizzando l'ipoteca del patrimonio italiano, tradendo l'interesse nazionale”. Così il capogruppo FDI in commissione Cultura e responsabile Cultura del partito, deputato Federico Mollicone.

 

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