Una ricostruzione in 3D delle Terme di Diocleziano e la presentazione di “Ruins”, audioguida poetica dedicata ai capolavori presenti nelle diverse sedi del Museo Nazionale Romano. Così l’istituto autonomo che raccoglie Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, la Crypta Balbi e le Terme di Diocleziano partecipa alla campagna #iorestoacasa lanciata sul canale YouTube del MiBACT alla vigilia di “ArT you ready?”, il flashmob del patrimonio culturale italiano che coinvolgerà i musei nazionali in un grande evento digitale su Instagram. La sede delle Terme di Diocleziano viene presentata tramite la ricostruzione virtuale in 3D a 360 gradi, ispirata agli studi e rilievi ottocenteschi dell'architetto Edmond Paulin. Il video disponibile all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=ocXTT7Pm4vo ci regala una visita potente e suggestiva al grande impianto d’età imperiale delle Terme di Diocleziano, così come appariva ai Romani del IV secolo d.C.

Gabriele Tinti, invece, presenta nel video disponibile all’indirizzo  https://www.youtube.com/watch?v=ocXTT7Pm4vo il progetto Ruins, l’audioguida poetica che racconta i capolavori del museo. Ad ispirare le sue parole, recitate dagli attori Marton Csokas, Alessandro Haber e Kevin Spacey, sono il Galata suicida, le Erinni, l’Ermes Ludovisi e l’Ares a Palazzo Altemps e a Palazzo Massimo il Pugile, il Sarcofago Mattei, l’Apollo del Tevere e Dioniso. In questo periodo in cui musei, parchi archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema sono chiusi a casa dell’emergenza coronavirus, il Mibact, attraverso un impegno corale di tutti i propri istituti, mostra così non solo ciò che è abitualmente accessibile al pubblico, ma anche il dietro le quinte dei beni culturali con le numerose professionalità che si occupano di conservazione, tutela, valorizzazione. Attraverso il sito e i propri profili social facebook, instagram e twitter il Ministero rilancia le numerose iniziative digitali in atto. Sulla pagina La cultura non si ferma del sito https://www.beniculturali.it/laculturanonsiferma, in continuo aggiornamento, sono inoltre già presenti diversi contributi dei luoghi della cultura statali del Lazio.

 

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