In un momento così delicato per l’emergenza coronavirus, mentre #restiamoacasa e le nostre vite restano sospese in una dimensione quasi parallela rispetto alla realtà spazio-temporale, continuiamo tutti ad intrattenere i nostri rapporti sociali e lavorativi grazie al web, i social-network e, soprattutto, le videochat. Alzi la mano chi non ne ha fatta almeno una... E allora cosa accadrebbe se, tra le tante videochiamate, ne ricevessimo qualcuna da parte di un artista? Magari da un artista della meravigliosa Collezione Cerasi, custodita all’interno di Palazzo Merulana a Roma. Ci potrebbe così capitare di chiacchierare con Antonietta Raphael, straordinaria artista del Novecento e simbolo della Collezione Cerasi, che ci racconta cosa si nasconde dietro il suo Autoritratto con violino (1928) oppure con Antonio Donghi, autore di Gita in barca (1934), o ancora Cambellotti e Scipione per citarne alcuni.

E’ quello che da questa settimana succede sui profili social (Facebook e Instagram) di Palazzo Merulana, nato dalla sinergia tra Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture. I visitatori In “video-collezione” sono a “tu- per-tu” con gli artisti che si raccontano attraverso lo strumento più popolare di questo momento. Palazzo Merulana riapre così virtualmente le sue porte con il progetto #casamerulana che prevede un vero e proprio palinsesto bastato sull’interattività: giochi, quiz, il racconto del backstage di un’opera d’arte, cartoline virtuali, laboratori per “opere fai da te”, in uno storytelling da costruire insieme al pubblico. La proposta è quella di un percorso didattico, che trasformi le nostre case in un laboratorio creativo e che ci permetta di fondare nuove relazioni tra i suoi abitanti.

“La sfida, che stiamo affrontano con il team di Palazzo Merulana, è quella di affidarci al mondo digitale per trasmettere forme e contenuti mirati e creare un ponte tra i luoghi deputati alla cultura e le case di ogni possibile utente - spiega Letizia Casuccio, direttore generale di CoopCulture- la casa, infatti, è il primo luogo di cultura per eccellenza, in cui si viene a contatto con la prima forma di socialità, la famiglia.La creazione artistica prende spesso spunto e ispirazione proprio dal quotidiano, l’arte non fa che parlare delle nostre vite alle nostre vite e, quindi, parla di noi”.

Il progetto #casamerulana si inserisce nello stesso ambito di Cultureathome, il sito proposto da CoopCulture subito dopo l’appello rivolto dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo agli operatori culturali: rendersi diffusori di cultura mediante i propri strumenti. “Per questo - afferma in conclusione Casuccio- ringraziamo di cuore non solo lo staff di Palazzo Merulana ma tutti quei soci di Coopculture che, da casa, si stanno impegnando in una capillare azione di divulgazione, mettendo a disposizione le loro competenze e il loro tempo, nonostante la grandissima difficoltà del momento!”.

 

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