Salvaguardare il sistema turistico e favorire la ripartenza puntando - per quest’estate - a un turismo interno con un’attenzione particolare ai lavoratori stagionali. La sottosegretaria ai Beni culturali, Lorenza Bonaccorsi, interviene sull’arresto drammatico della stagione turistica e a Rai News spiega le azioni che il governo metterà in campo per superare la crisi innescata dal Coronavirus. “Siamo intervenuti subito con i primi decreti attraverso interventi in aiuto del settore e adesso con il decreto Aprile bisognerà costruire una serie di misure strutturali per fare in modo di salvaguardare il sistema turistico e accompagnare una riapertura e una ripartenza”, afferma Bonaccorsi.

TURISMO DOMESTICO

“Cerchiamo di fare in modo di stare accanto ai lavoratori e alle imprese, confrontandoci spesso con gli operatori, e di puntare quest’estate su un lavoro tutto di turismo domestico, di Italia su Italia. Dobbiamo stare accanto e accompagnare le imprese in questo periodo per ‘tenere’ il sistema turistico”, spiega la sottosegretaria con delega al Turismo sottolineando “una buona notizia: restiamo il paese in cima ai desideri come destinazione, continuiamo a lavorare con delle campagne per restare quello che siamo, un grande paese e una grande destinazione turistica”.

LAVORATORI STAGIONALI

Con le misure del governo “abbiamo fatto in modo che la cassa integrazione sia stata allargata a tutto comparto del turismo, una misura importante. Abbiamo esteso i 600 euro del decreto Marzo ai lavoratori del turismo e dello spettacolo e per quanto riguarda lavoratori stagionali a venire dobbiamo mettere in campo strumenti di protezione altrettanto importanti - sottolinea Bonaccorsi -. Abbiamo presente il tema e sui numeri stiamo lavorando. Il turismo è un mercato fatto dai lavoratori stagionali, non possiamo non pensare e stare vicini a queste tipologie di lavoratori”.

LE PROFESSIONALITA’ DA SALVAGUARDARE

Sulla possibilità di introdurre un reddito di emergenza, secondo Bonaccorsi è necessario “mettere in campo tutte le misure possibili. Dobbiamo essere concreti e operativi, questa è la formula fondamentale. Chiamiamolo come vogliamo ma stiamo accanto ai lavoratori”. La sottosegretaria al Mibact fa poi l’esempio delle guide turistiche, “una professione che in poche settimane si è vista azzerare completamente i propri proventi”. Ci sono “tante tipologie di professionalità da salvaguardare, è necessario aiutarle. Gli strumenti li troviamo ma dobbiamo essere rapidi ed efficaci”.

 

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