Insieme all'industria del turismo, i settori culturali e creativi sono tra i più colpiti dall'attuale crisi del coronavirus. Per fare il punto sulla situazione, l’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) organizza il 10 e 17 aprile due incontri online rivolti ai responsabili politici e agli operatori del settore. Interverranno, fra gli altri, Mattia Agnetti (Fondazione Musei Civici di Venezia-MUVE), Peter Kelller (direttore generale Icom), Antonio Lampis (Dg Musei del Mibact), Ekaterina Travkina (Ocse), Pier Luigi Sacco (Ocse Venezia), Natalie Bondil (Montreal Museum of Fine Arts) e Justine Simons Obe (Assessore alla Cultura e alle Industrie Creative, Londra e Presidente del World Cities Culture Forum).

“La crisi attuale – spiega l’Ocse - è particolarmente critica per i settori culturali e creativi a causa dell'improvvisa e massiccia perdita di opportunità di guadagno, soprattutto per gli attori più fragili. Alcuni attori beneficiano del sostegno pubblico (ad esempio, musei pubblici, biblioteche, teatri), ma potrebbero subire notevoli perdite di bilancio. Il settore comprende grandi multinazionali con entrate sostenibili (ad esempio Netflix), ma molte piccole imprese e professionisti freelance, essenziali per il settore, potrebbero andare in fallimento. Questa crisi crea una minaccia strutturale alla sopravvivenza di molte imprese e lavoratori nella produzione culturale e creativa”.

“Oggi più che mai è chiara l'importanza della cultura e della creatività per la società. La disponibilità di contenuti culturali contribuisce alla salute mentale e al benessere, e molte istituzioni culturali hanno fornito nelle ultime settimane a tale scopo contenuti online e gratuiti. Modelli di business sostenibili durante e dopo la crisi sono imperativi per la sopravvivenza del settore. Lasciarsi alle spalle la parte più fragile del settore potrebbe causare danni economici e sociali irreparabili. La sfida attuale è quella di progettare supporti pubblici per mitigare gli impatti negativi a breve termine e aiutino a individuare nuove opportunità a medio termine per i diversi attori pubblici, privati e non profit impegnati nella produzione culturale e creativa”.

GLI INCONTRI

  • Coronavirus e musei: impatto, innovazioni e pianificazione per il post-crisi (10 aprile). Organizzato in collaborazione con ICOM e in partnership con la Commissione Europea, World Cities Culture Forum, nesta, Fondazione di Venezia e Unioncamere Veneto. Partecipazione aperta tramite iscrizione, entro l'8 aprile 2020.
  • Coronavirus e settori culturali e creativi: impatto, risposte politiche e opportunità di ripresa dopo la crisi (17 aprile). Organizzato in collaborazione con l'European Creative Business Network (ECBN) e in partnership con la Commissione Europea, World Cities Culture Forum, nesta, Fondazione di Venezia e Unioncamere Veneto. Partecipazione aperta tramite iscrizione, entro il 15 aprile 2020.
 

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