Al via il tavolo dedicato al rilancio delle imprese culturali e creative, fortemente colpite dalla crisi del Coronavirus. A organizzarlo è Cultura Italiae, la piattaforma di riflessione che vuole offrire un contributo concreto alla costruzione di uno spazio comune e collettivo di impegno progettuale condiviso, civico e sociale.

L’obiettivo del tavolo di lavoro, che coinvolge operatori e specialisti del settore, è squisitamente operativo: definire un “decalogo” di proposte rapidamente traducibili in decisioni politiche e azioni concrete, per dare da subito sostegno e impulso a un comparto strategico per il Paese. Azioni che toccano alcuni temi fondamentali, dalla fiscalità ai benefici per chi investe e sostiene la cultura, dai meccanismi di partnership tra pubblico e privato all’alleggerimento del carico burocratico.

LA BANCA DELLA CREATIVITA’

In quest’ottica, Cultura Italiae ha elaborato già nel 2018 una proposta per la creazione di una nuova iniziativa bancaria dedicata all’economia della creatività, illustrando risorse e pianificazione per il nuovo soggetto insieme a un’ipotesi che è stata formulata considerando i dati relativi a operazioni finanziarie, di marketing e di risorse umane di alcune banche esistenti.

Se in generale le banche forniscono servizi attraverso una varietà di prodotti finanziari, questo progetto intende contribuire alla crescita dell’Istituto attraverso il finanziamento dell’industria culturale e creativa.Un soggetto economico capace di creare occupazione e opportunità imprenditoriali anche per i giovani, contribuendo a migliorare la qualità della vita in modo diffuso, anche nelle regioni meno favorite.

“E’ necessario usare questa crisi come un’opportunità. Tutte le iniziative messe in campo a sostegno del settore devono trovare una realizzazione in uno strumento unico come la Banca della Creatività per sostenere l’asse più importante dell’Italia”, spiega ad AgCult il presidente di Cultura Italiae, Angelo Argento. “D’altronde come ha ricordato il ministro Franceschini, il Mibact è il ministero economico più importante d’Italia”. 

 

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