Un'inaugurazione virtuale sul sito web del museo di Capodimonte che anticipa quella reale in sala Causa al Museo e Real Bosco di Capodimonte, posticipata alla fine dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Tre giorni dedicati al più grande pittore del Seicento napoletano, un'esposizione che ha già riscosso un successo di critica e di pubblico al Petit Palais di Parigi, dove è stata ospitata dal 14 novembre 2019 al 23 febbraio 2020. 

Si comincia domani, domenica 5 aprile, con un testo del curatore Stefano Causa, docente di Storia dell'Arte Moderna e Contemporanea all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Presenta Luca Giordano, il più grande pittore napoletano del ‘600 “che reinventa il barocco romano in una versione aggressiva e come scatenata: Rubens, Cortona e Bernini stanno sempre alle spalle. Ma si capisce che per saltar meglio ha preso la rincorsa lunga scegliendosi, tra i maestri, Tiziano e Veronese”. 

Lunedì 6 aprile sarà la volta del direttore Sylvain Bellenger: il suo testo sarà accompagnato da un video di Carmine Romano, responsabile del progetto di digitalizzazione che svelerà le opere più significative che saranno esposte in mostra, con l'allestimento dell'architetto Roberto Cremascoli.

Martedì 7 aprile la co-curatrice dell'esposizione Patrizia Piscitello e Alessandra Rullo, storiche dell'arte del Museo e Real Bosco di Capodimonte, percorreranno il viaggio storico delle tele di Luca Giordano dalle Chiese di Napoli al Museo e Real Bosco di Capodimonte, un cammino lungo secoli segnato da eventi bellici, cambi dinastici e disastri naturali. L'inaugurazione virtuale sul sito web (www.museocapodimonte.beniculturali.it) sarà poi rilanciata sul canale Youtube e su tutti gli account social del Museo.
 

 

Articoli correlati