Federculture diffonde l’elenco dei primi 1.500 firmatari dell’appello per la costituzione di un fondo a sostegno delle imprese culturali, che continua a crescere di ora in ora, con la sottoscrizione di centinaia di operatori della cultura e di rappresentanti di tutte le maggiori istituzioni culturali.

Con l’adesione di Roberto Cicutto e di Stefano Boeri anche Biennale di Venezia e Triennale di Milano si aggiungono a tutti i grandi musei e fondazioni già presenti nel lungo elenco che hanno sottoscritto anche personalità come Gabriella Belli, Direttore della Fondazione Musei Civici Venezia, Paola Antonelli, Design e Architettura Senior Curator MoMA New York, Paolo Verri, direttore Fondazione Matera 2019 Capitale Europea della Cultura e Mirko Zardini, direttore CCA Centro Canadese per l’Architettura Montreal.

Ma non è soltanto il mondo dell’arte, dello spettacolo, dell’editoria e dei musei a dare il proprio contributo. Tra i firmatari ci sono anche esperti di finanza, come Innocenzo Cipolletta e il presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo Andrea Abodi, imprenditori come Aurelio Regina (anche presidente di Musica Per Roma) esponenti della cooperazione, come Giovanna Barni e del terzo settore.

Il direttore di Federculture Umberto Croppi, anche rappresentante della Fondazione Quadriennale di Roma, registra che "una adesione così corale è il sintomo evidente di un’esigenza indilazionabile e l’attestazione che vi sono richieste comuni ai vari settori del variegato mondo della cultura cui è necessario dare risposte urgenti. L’individuazione dello strumento suggerito sulle colonne del Corriere da Pierluigi Battista è un tassello di una più articolata proposta che Federculture spera di poter condividere nei prossimi giorni con il ministro Franceschini. Ma è un tassello importante perché risponde ad una necessità di sopravvivenza per centinaia di aziende e professionisti".

 

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