Arriva il decreto a firma del ministro per i Beni culturali Dario Franceschini che istituisce il Comitato permanente di promozione del turismo in Italia. L’istituzione del Comitato era stata promessa da Franceschini nel dicembre 2019 nel corso di un’audizione alla Camera di fronte alla Commissione Attività produttive dove aveva esposto le linee programmatiche del suo dicastero in materia di turismo (leggi).

“Stiamo recuperando 50 milioni che non erano stati impegnati”, aveva affermato il titolare del Collegio Romano, parlando delle risorse per il settore turismo. Sullo stesso tema aveva annunciato anche che “ripartirà il comitato permanente per il turismo, il decreto è stato mandato alla Conferenza Stato-Regioni”. 

Il Comitato permanente era stato infatti istituito con decreto ministeriale nell’agosto 2014. Il Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo (Dlgs. 79/2011), infatti, aveva previsto la sua creazione al fine di promuovere il coordinamento dei soggetti operanti nel settore turismo con la politica e la programmazione nazionale. A seguito del passeggio delle competenze in materia del turismo dal Ministero per i Beni culturali al Ministero delle Politiche agricole, il Comitato aveva smesso di esercitare le sue funzioni.

Il decreto ministeriale 73 del 5 febbraio 2020, pubblicato nei giorni scorsi, evidenzia “la necessità di istituire (…) il Comitato permanente di promozione del turismo in Italia, al fine di promuovere un’azione coordinata dei diversi soggetti che operano nel settore del turismo con la politica e la programmazione nazionale del medesimo ambito”. Non solo, la sua istituzione permetterà di predisporre ed aggiornare il Piano strategico di sviluppo del turismo in Italia “con il coinvolgimento di tutti i soggetti pubblici e privati operanti nel settore del turismo”.

PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO: I COMPITI DEL COMITATO

Il Comitati permanente di promozione del turismo in Italia, istituito presso il Mibact, ha il compito di promuovere un’azione coordinata dei diversi soggetti che operano nel settore del turismo con la relativa politica e programmazione nazionale. Agisce in rappresentanza dei soggetti pubblici e privati che operano nel settore e promuoverà l’adozione di un’immagine coordinata per l’identificazione omogenea delle strutture pubbliche dedicate a garantire i servizi del turista.

Il Comitato permetterà anche la stipula di accordi di programma con le Regioni per l’organizzazione turistica sul territorio e la realizzazione di progetti di formazione nazionale per lo sviluppo e il miglioramento dell’offerta turistica. Esso sosterrà ed assisterà le imprese turistiche che concorreranno a riqualificare l’offerta turistica nazionale oltre che a rafforzare l’immagine dell’Italia nel settore turistico. 

Compito fondamentale del Comitato sarà anche il raccordo e la cooperazione tra Regioni, Province e Comuni e le istituzioni di Governo.

LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO STRATEGICO PER IL TURISMO

Come detto, uno dei compiti cardine dell’attività del Comitato sarà la predisposizione del Piano strategico di sviluppo del turismo in Italia, che avrà una durata di almeno cinque anni. Il Piano definirà lo sviluppo di una strategia e delle priorità di intervento in materia di turismo, elaborerà progetti di aggregazione tra le imprese turistiche, agevolerà la costituzione di forme di partenariato pubblico-privato.

Promuoverà processi per l’ampliamento della qualità e dell’accessibilità delle strutture e dei servizi turistici, processi e progetti per l’attrazione degli investimenti e per il miglioramento e la qualificazione delle risorse umane. Opererà con accordi di programma con le regioni e le autonomie locali per lo sviluppo del prodotto turistico sui territori. 

Lo schema del Piano verrà inviato a tutti i componenti del Comitato che, entro i 30 giorni successivi, potranno presentare osservazioni. In seduta plenaria, poi, il Comitato ne approverà lo schema per la conseguente adozione da parte del Mibact.

COMPOSIZIONE DEL COMITATO

Il Comitato è presieduto dal Ministro per i Beni culturali e composto da un rappresentante per ciascuno dei seguenti dicasteri: Ministero degli Esteri, Ministero dell’Economia, Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sviluppo economico, Ministero dei Trasporti, Ministero dell’Istruzione, Ministero dell’Università e Ministero delle Politiche agricole.

Partecipano al Comitato anche il Presidente della Conferenza dei presidente delle Regioni e delle Province autonome, gli Assessori incaricati presso la stessa conferenza, il Presidente dell’ANCI, due rappresentanti delle Regioni, designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, un rappresentante dei Comuni e un rappresentante delle Province, designati dalla Conferenza Stato-Città, e il rappresentante italiano presso il Comitato Turismo dell’OCSE.

Sono componenti del Comitato il direttore generale Turismo e il direttore generale Musei del Mibact, un rappresentante di ENIT, un rappresentante di Invitalia, un rappresentante di ciascuna delle associazioni e di ciascuna delle organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative operanti nel settore del turismo, un rappresentante del Comitato per la promozione e il sostegno del turismo accessibile e un rappresentante dell’Osservatorio nazionale del turismo.

Possono inoltre essere ammessi a partecipare fino a dieci esperti in materia di turismo e di valorizzazione del patrimonio culturale nominati dal Ministro per i Beni culturali e due esperti nominati dal Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome.

 

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