Foto Marco Marcotulli, Processione della Settimana Santa, Verbicaro (CZ), 1997, Archivio Fotografico Icpi

Nell’ambito dell’iniziativa digitale del Mibact “La cultura non si ferma”, l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale dedicherà i giorni della Settimana Santa a una serie di approfondimenti sulle pratiche devozionali più significative e radicate della tradizione italiana: una iniziativa importante, con la quale si intende tenere viva, seppur virtualmente, la profonda tradizione delle sacre rappresentazioni e degli altri eventi devozionali e festivi legati alla Passione di Cristo e alla Settimana Santa, che quest’anno non potranno aver luogo.

In un periodo fortemente critico come l'attuale, che già possiamo definire “storico”, in cui il collasso della quotidianità investe l'interiorità dei singoli e l'intero corpus sociale, dall'aggregazione civica a quella associazionistica e addirittura familiare, l'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale intende proporre alle comunità patrimoniali, una serie di documenti etnografici sul vastissimo tema delle tradizioni quaresimali e pasquali, per contribuire a colmare il vuoto conseguente all’impossibilità di svolgere pratiche e riti che solo nella condivisione con l’altro trovano il loro senso più profondo.

A partire da lunedì 6 aprile, il sito dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (idea.mat.beniculturali.it/attivita/eventi) ospiterà alcuni contributi sulla Settimana Santa, che saranno richiamati anche dalla pagina Facebook (facebook.com/Demoetnoantropologia/). Il programma della settimana sarà il seguente:

Lunedi 6 aprile: presentazione del programma della settimana, a cura di Fabio Fichera e Leandro Ventura, con un confronto tra antropologia e arti figurative sul concetto di sofferenza e pietà, e in particolare sulla sofferenza di una madre che perde un figlio.

Martedì 7 aprile: dal Geoportale della Cultura Alimentare le tradizioni più diffuse della cultura alimentare italiana durante il periodo della Settimana Santa, culminante con le festività pasquali (www.culturalimentare.beniculturali.it). Per la rubrica Visioni d’archivio sarà presentato il reportage fotografico di Chiara Samugheo sulla Settimana Santa in Puglia negli anni Ottanta del secolo scorso.

Mercoledì 8 aprile: la rubrica Visioni d’archivio offrirà un percorso dalla Campania alla Calabria alla Sicilia, con un reportage fotografico di Marco Marcotulli sui riti della Settimana Santa.

Giovedì 9 aprile: un video di Massimo Cutrupi sul ruolo della fotografia nella documentazione antropologica sarà presentato nella rubrica Visioni d’archivio.

Venerdì 10 aprile: saranno due i reportage fotografici sulla Settimana Santa presentati nella nell’ambito della rubrica Visioni d’archivio, il primo di Marina Berardi (vincitrice del concorso MAVI – Museo Antropologico Visivo Irpino 2020) sul Venerdì Santo nel Lazio e il secondo di Barbara Di Maio su un Venerdì Santo in Sicilia.

Sabato 11 aprile: per la rubrica Musica e teatro Claudio Rizzoni presenterà i lamenti funebri della Settimana Santa, con un focus sull’opera della cantautrice siciliana Roberta Gulisano. La rubrica Visioni d’archivio offrirà un incontro con Fabio Petrelli sui riti della Settimana Santa, fotografia e corpo.

Le iniziative culmineranno venerdì 10 aprile, con la trasmissione su TV2000 dello short film “La via della Croce”, prodotto dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale per la regia di Francesco De Melis, e dedicato alla sacra rappresentazione svoltasi, con la partecipazione di quaranta sodalizi provenienti da tutta Italia, nello spettacolare e commovente contesto dei Sassi di Matera il 30 marzo 2019. L’evento, organizzato dall’associazione Europassione per l’Italia, punto di riferimento di 40 sodalizi italiani, nell’ambito del progetto “La Passione, i Sassi”, è stato patrocinato dalla Fondazione Matera 2019 e dal Comune di Matera, con il supporto tecnico-scientifico dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e il sostegno della Rete dei Sindaci delle Città di Europassione, della Fondazione Sassi, di ICOMOS Italia, di Federculture, di IRC Conferenza Episcopale della Basilicata, dell’Arcidiocesi di Milano, dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, di AIG-Alberghi Italiani della Gioventù e di Meraviglia Italiana.

La Passione itinerante nella moderna Gerusalemme lucana, diretta da Anna Maria Ponzellini, con la sceneggiatura del professor Claudio Bernardi dell’Università Cattolica di Milano, ha toccato i punti più suggestivi dei Sassi, e ha visto la partecipazione di oltre 150 tra attori e figuranti provenienti da tutte le regioni d’Italia. Il progetto di Europassione per l’Italia si arricchisce così della produzione, a cura dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, di un’opera di video-arte sulla sacra rappresentazione della Passione di Cristo. Il film, girato con la speciale tecnica della "macchina a spalla", già adottata da Pier Paolo Pasolini per le riprese del suo "Vangelo secondo Matteo", ripropone un modello di modalità comunicativa che, lungi dal voler essere una registrazione oggettiva e statica dell'evento, prende spunto dalla straordinaria Passione di Matera 2019 per veicolare, sul piano artistico, le buone pratiche di comunità in rapporto al rispetto e alla valorizzazione di questa straordinaria tipologia patrimoniale.

Con questa iniziativa, l’Istituto prosegue nello sviluppo di forme innovative di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, mentre il regista Francesco De Melis continua a proporre, sulla base di percorsi di etnografia che originano dall’antropologia visiva di Diego Carpitella, la sua visione dell’essenza intrinseca e misteriosa del patrimonio culturale immateriale italiano. Nessuna forma di riproposizione virtuale può sostituirsi alla potenza della partecipazione collettiva, al coinvolgimento emotivo dell'interpretazione sospesa tra recitazione e liturgia, al vissuto del tempo ciclico e sacro della Quaresima e della Settimana Santa, con le ritualità che ne scandiscono il trascorrere. Tuttavia, rivivere l'intensità della “Passione delle Passioni” rappresentata lo scorso anno a Matera potrebbe contribuire a contrastare l'assenza delle strutture di relazione, le fragilità derivanti dal cambiamento radicale dell'agire quotidiano, la sensazione di estrema vulnerabilità individuale e sociale.

Il film verrà trasmesso in anteprima su TV2000, con il patrocinio della CEI e sulla base di un accordo con la redazione della rete televisiva che ha trovato l’iniziativa particolarmente interessante in questa fase emergenziale, in cui gli eventi e le sacre rappresentazioni della Settimana Santa sono stati annullati in tutto il mondo.

 

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