Negli anni 2018-2019 il 52,1 per cento dei bambini e ragazzi tra 6 e17 anni hanno letto nell’ultimo anno almeno un libro nel tempo libero (circa 3 milioni 600 mila). Tra i giovani lettori il 46,9 per cento ha letto fino a 3 libri (lettori deboli), il 40,7 per cento da 4 a 11 libri (lettori medi) e il 12,5 per cento 12 o più libri (lettori forti). E’ quanto emerge dal report dell’Istat “Spazi in casa e disponibilità di computer per bambini e ragazzi”.

Sono soprattutto le ragazze a dichiarare di aver letto almeno un libro nel tempo libero (il 58,2 per cento contro il 46,4 per cento dei coetanei). Tra le ragazze, inoltre, risulta più alta la quota di chi ha letto e-book/libri on line (10,5 per cento contro 6,4  per cento). La percentuale più elevata di lettori si registra, per i ragazzi, tra gli 11 e i 13 anni (53 per cento), per le ragazze nella fascia di età successiva (66,2 per cento).

Si osserva una forte associazione tra capitale culturale familiare e abitudine alla lettura dei figli: legge il 67,6 per cento dei ragazzi che vivono in famiglie in cui almeno uno dei due genitori è laureato ma la quota scende al 37,7 per cento se i genitori hanno conseguito al massimo la scuola dell’obbligo.

AMPIA LA DIFFERENZA TERRITORIALE ANCHE NELLA LETTURA

Emergono forti differenze territoriali nell’abitudine alla lettura. Oltre il 60 per cento dei bambini e i ragazzi di 6-17 anni residenti nel Nord dichiara di leggere libri, nel Sud la quota si attesta al 39,4 per cento. Nelle Isole, la Sardegna registra un livello di lettori pari al 52,6 per cento (in linea con le regioni del Centro), mentre in Sicilia la quota tocca il 32,7 per cento.

 

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