L’Europa cerca buone pratiche in materia di soluzioni innovative per preservare i beni del patrimonio culturale: lo fa attraverso Cultural Heritage in Action, programma di apprendimento tra pari (peer learning) per i responsabili delle politiche locali e regionali con l’obiettivo di scambiare conoscenze sul patrimonio culturale, con particolare attenzione a tre temi chiave: governance partecipativa, riuso adattivo e qualità degli interventi. Il progetto produrrà un catalogo di 30 buone pratiche da città, regioni, aree non urbane e rurali dell'UE e organizzerà 12 visite di peer learning che riuniranno oltre 20 partecipanti ognuna. Si cercano ora 30 pratiche locali che siano innovative, che ispirino altre città e regioni e che abbiano un reale impatto sul territorio (la call, inizialmente in scadenza il 27 marzo, è stata prorogata fino al 27 aprile). Il bando di partecipazione alle visite, invece, sarà lanciato a giugno 2020: sarà aperto ai rappresentanti degli enti locali e regionali e alle parti interessate del patrimonio culturale.

Il programma mira a consentire alle città e alle regioni di rafforzare politiche e iniziative in materia di beni culturali e di sviluppare soluzioni innovative per preservare i beni del patrimonio culturale. È una delle azioni del Piano d’azione europeo sui beni culturali, lanciato dalla Commissione europea per garantire un’eredità dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018. EUROCITIES svilupperà il progetto in collaborazione con Europa Nostra, KEA, ERRIN e il Consiglio degli Architetti d’Europa da gennaio 2020 ad aprile 2021. Cultural Heritage in Action è finanziato dal programma Europa Creativa.

 

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