A seguito dell’approvazione all’unanimità del Consiglio Comunale monotematico del 27 febbraio u.s. è stato firmato tra la Direzione regionale Musei Puglia e il Comune di Canosa il contratto per la concessione in comodato d’uso di parte dell’edificio scolastico Giuseppe Mazzini da adibire a nuova sede del Museo Archeologico Nazionale di Canosa di Puglia.

A partire da questo momento la Direzione regionale Musei potrà dare avvio alle procedure per la progettazione ed il trasferimento del Museo da Palazzo Sinesi, dove attualmente è collocato, alla nuova sede, in compresenza con la Scuola Mazzini, dando vita ad un’importante sinergia con il territorio e la città a partire anche dalla collaborazione con i giovani studenti della scuola.

La nuova sede, decisamente più ampia di quella attuale, consentirà di sviluppare il racconto della storia della città, testimoniata da reperti quantitativamente e qualitativamente unici, in spazi adeguati e accessibili a tutti. Il Museo potrà inoltre dotarsi di idonei depositi per meglio conservare i reperti che già possiede e altri provenienti dagli scavi nel territorio canosino, oltre che di spazi per ospitare attività culturali e didattiche, di laboratori per il restauro e lo studio dei materiali conservati.

Il nuovo Museo diverrà, nelle intenzioni condivise della Direzione regionale musei e del Sindaco Morra, un luogo vitale di riferimento culturale ed esperienziale per la comunità canosina e per gli studiosi, visitatori e turisti che già numerosi visitano la città per conoscere il suo patrimonio storico-culturale.

L’avvio della realizzazione del nuovo Museo archeologico, tanto atteso ed importante per la città di Canosa, in un momento così difficile per la città, l’Italia ed il mondo intero, rappresenta sicuramente il modo migliore per predisporre uno scenario futuro della città che possa a maggior ragione organizzare attorno a questo evento una propria rinascita.  

Per la Direzione regionale Musei Puglia del Mibact, l’avvio di questo progetto rappresenta l’esempio e la conferma di come la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio sia la strada più efficace da seguire per la crescita socio economica dell’intero paese.  
 

 

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