“Finalmente un forte segnale del Governo sulla vicenda del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) della Regione Lazio, dopo la decisione del Governo di ricorrere, per conflitto di attribuzioni, alla Corte Costituzionale. Un Piano Territoriale Paesaggistico Regionale contestato da Italia Nostra Roma e da altre associazioni per la scomparsa di tante tutele paesistiche per le coste, i laghi, i fiumi, il reticolo dei fossi di acqua pubblica e le aree archeologiche”. Lo scrive Italia Nostra Roma in una nota, ricordando di aver inviato in data 10 marzo “un documento al ministro del MIBACT, Franceschini, al Segretario Generale, Nastasi e al Direttore Generale Galloni denunciando il permanere nel PTPR approvato dal Consiglio regionale delle inammissibili omissioni di tutela in particolare del patrimonio culturale e paesistico di Roma Capitale, ma anche delle altre gravi criticità generali, chiedendo un urgente intervento del ministero”.

“Ora rimane il pericolo che in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale vengano applicate le norme del PTPR permettendo l’avvio di progetti che potrebbero provocando danni irreparabili a Roma e al territorio regionale”. Italia Nostra Roma chiede al Governo “un urgente atto legislativo che sospenda l’attuazione del PTPR”.

 

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