Le istituzioni tutelino maggiormente l'enorme tesoro artistico e paesaggistico italiano. E' l'appello rivolto da Ebe Giacometti, presidente di Italia Nostra, in una lettera aperta indirizzata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini.

"In questi giorni di forzato 'lock down' il Paese ha potuto sperimentare un dramma collettivo - osserva Giacometti -. I dati dei decessi e dei nuovi contagiati hanno segnato le giornate di molti cittadini chiusi in casa in ottemperanza a quanto stabilito dai decreti sul contrasto al coronavirus. Eppure, a far da contraltare a questa situazione e a questa “agenda” triste e preoccupante, sono giunti documentari sulle bellezze del Paese, sulle opere d’arte, sulla natura che pian piano riconquistava la sua vitalità anche all’interno dei centri urbani. E la nostra Italia si e’ sentita più bella che mai".

"Questo spirito ha contagiato tutti, giovani, adulti, anziani e anche i più piccoli senza differenze legate alla condizione economica personale o all’area geografica di residenza. Tutto ciò ha inorgoglito quelli che per anni hanno difeso questo patrimonio immenso, in grado di rappresentare la vera 'ossatura' del Paese, soprattutto nei momenti di crisi e di emergenza".

Noi di Italia Nostra - scrive Giacometti -, che da 65 anni ci battiamo per la conservazione di questo meraviglioso scrigno di ricchezze, siamo pieni di orgoglio per avere reso un servizio al Paese. E proprio per questo motivo chiediamo di fornire maggiori tutele a questo nostro enorme tesoro".

"Abbiamo in programma di lanciare le nostre campagne per la difesa dei beni in pericolo e per i piccoli centri - spiega Giacometti -. Vi chiediamo allora di sostenerci con le azioni più vigorose nell’ambito della tutela. Siamo da sempre a fianco del Paese e, mai come in questa occasione, ci sentiamo fieri di aver contribuito a sostenerne la sua intima natura di approccio alla bellezza. Difendiamo questa bellezza ancora e una volta per tutte, tutti insieme".

 

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