"E' necessario dedicare la massima attenzione, in questa situazione emergenziale senza precedenti, al settore turistico, vera leva strategica per il Paese che rappresenta per il Fvg il 12 per cento del Pil. Diventa comprensibile quindi l'urgenza di un tavolo con il ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo". Lo ha indicato l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, a margine dalla commissione Turismo e industria alberghiera della Conferenza delle Regioni e Province Autonome che si è riunita oggi in videconferenza alla presenza della sottosegretaria di Stato del ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, Lorenza Bonaccorsi.

"Abbiamo lavorato - spiega Bini - con tutte le Regioni per consolidare l'attività di raccordo e collaborazione con il Governo, proponendo interventi a sostegno del settore da inserire nel decreto legge 17 marzo 2020 n. 18. L'obiettivo è quello di dedicare specifiche misure di sostegno al comparto - ha specificato Bini - e in un momento così difficile l'attenzione al settore deve essere alta. Apprendo quindi con favore sia la disponibilità dimostrata dal sottosegretario verso gli emendamenti proposti nel decreto di aprile e che non erano stati inseriti in quello precedente sia l'annuncio del prossimo incontro con il ministro competente, la cui presenza diventa fondamentale".

"Serve un piano straordinario sul turismo, mai messo in campo dalla politica industriale" ha precisato ancora Bini, che ha poi rimarcato l'inaccettabilità della mancanza, nel cosiddetto "Cura Italia", di una parte dedicata e specifica al turismo. Per l'esponente della Giunta Fedriga "diventa poi nevralgico poter contare su interventi e forme di sostegno e continuità reddituale e assicurativa per i numerosi stagionali del settore turistico che anche in Fvg rappresentano una parte rilevante".

Fra i temi sollevati durante la videoconferenza anche la rimodulazione e proroga dei termini di spesa dei Fondi Por Fesr, Fse, Fsc, le misure di immissione di liquidità per le imprese turistiche e il credito di imposta pari al 50% della riduzione del fatturato delle strutture turistiche ricettive oltre al "Bonus vacanze", prevedendo una detrazione d'imposta delle spese sostenute durante uno o più periodi di vacanza in Italia e l'istituzione di un fondo europeo dedicato al turismo da inserire nella prossima programmazione 2021-2027.

La commissione sarà aggiornata al prossimo 14 aprile alla presenza del ministro competente.

 

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