“Le industrie culturali e creative sono tra le più colpite dalle conseguenze della pandemia e la Commissione europea ha risposto con misure urgenti, che potrebbero essere attuate a livello nazionale dai Paesi già questo mese”. A sottolinearlo è Mariya Gabriel, commissaria europea per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, al termine della riunione informale dei ministri della Cultura europei - alla quale ha partecipato anche il ministro Dario Franceschini - tenutasi l’8 aprile in videoconferenza. Al centro del vertice, le misure prese nei diversi stati per il sostegno al mondo delle arti, della cultura, dello spettacolo e delle industrie creative, duramente colpito dalle conseguenze delle misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus. “Durante la videoconferenza abbiamo discusso delle sfide, delle misure adottate dagli Stati membri e delle azioni che intraprenderemo per sostenere la cultura e la creatività - prosegue Gabriel -. Grazie all'iniziativa di investimento CRII, abbiamo consentito ai paesi di reindirizzare i fondi verso progetti in cui identificano un'esigenza, anche per i settori culturali e creativi, con la massima flessibilità e semplificazione, senza la necessità di un cofinanziamento nazionale”. C’è poi lo strumento di solidarietà SURE (100 miliardi di euro) che mira a sostenere “anche il lavoro autonomo, compreso quello degli artisti indipendenti” e il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato” dove è “incluso anche il settore culturale”, prosegue la commissaria europea.

Durante la riunione, inoltre, Gabriel ha puntato l'attenzione sulle misure urgenti nell'ambito del programma Europa Creativa: “Abbiamo prorogato le scadenze per le domande nell'ambito degli schemi attuali e abbiamo accelerato le procedure di valutazione”. A sostegno del cinema “adotteremo misure speciali sotto forma di ‘voucher’ nel contesto del nostro sostegno alla rete Europa Cinemas”, afferma Gabriel annunciando “un programma da 2 milioni di euro per sostenere la dimensione transnazionale delle arti dello spettacolo rivolte alla cultura digitale e alla mobilità virtuale. Saranno forniti costi come la traduzione e la formazione avanzata nell'uso degli strumenti digitali”. Saranno poi stanziati “finanziamenti aggiuntivi per la traduzione di libri” e ottimizzati “i parametri dello strumento di garanzia per le industrie culturali e creative in modo che offra condizioni migliori per i prestiti alle micro, piccole e medie imprese”. “Per promuovere attività culturali online in questa situazione di emergenza - ricorda Gabriel - la Commissione europea ha portato avanti una serie di iniziative sui social media, come la campagna #CreativeEuropeAtHome”.

“Due delle mie proposte hanno ricevuto supporto: la creazione di una piattaforma per la condivisione di buone pratiche da parte degli Stati membri a sostegno del settore culturale durante la crisi. Ciò ci consentirà di identificare le misure non solo all'interno di un paese”. La seconda proposta riguarda gli stessi settori culturali e creativi. “Loro sanno meglio di chiunque altro cosa fare. Ecco perché ho intenzione di organizzare una videoconferenza con i settori culturali al fine di creare una piattaforma per la condivisione di soluzioni comuni” conclude Gabriel sottolineando l’importanza di “non limitare la discussione a misure urgenti e a breve termine. Parte delle misure dovrebbe riguardare il sostegno a lungo termine per il settore. In questo contesto, sono stati ribaditi un forte bilancio dell’UE, il ruolo del programma Orizzonte Europa e dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia. Abbiamo ancora molto lavoro da fare. Ma questo incontro è stato un passo nella giusta direzione. Mi affido al sostegno degli Stati membri e del settore per trasformare le idee in azioni”.

 

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