“Sarebbe possibile pensare di far tornare a respirare la cultura a Roma, come per esempio riaprendo alcune librerie, a patto che non prevedano assembramenti e che si possa garantire la totale sicurezza. Si potrebbe immaginare una riapertura estremamente controllata anche dei musei, con prenotazioni e numeri radicalmente limitati, ma immaginare qualcosa del genere prima di un mese ancora è estremamente prematuro”. Lo spiega il vicesindaco e assessore alla crescita culturale di Roma, Luca Bergamo, in un'intervista a Il Foglio sulle prospettive di ripartenza della Capitale dopo l’emergenza da Covid-19, la cosiddetta Fase 2. Bergamo precisa comunque che “una prospettiva di riapertura potrà e dovrà venire solo dal via libera del governo e delle autorità scientifiche. Per ora è ancora troppo presto per avere un’immagine nitida di come sarà la Fase 2 a Roma. Ma stiamo lavorando per farci trovare pronti nel mettere in atto una riapertura controllata e sicura quando sarà il momento”. 

 

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