I ministri europei della Cultura hanno esaminato mercoledì le conseguenze della pandemia di Covid-19 sul settore culturale e creativo e hanno discusso le possibili misure per mitigare gli effetti negativi della crisi. La videoconferenza è stata organizzata su iniziativa della presidenza croata e presieduta dal ministro della Cultura Nina Obuljen Koržinek, con la partecipazione di Věra Jourová, vicepresidente della Commissione europea per i valori e la trasparenza, Mariya Gabriel, commissario per l'innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù e Thierry Breton, commissario per il mercato interno. Presente per l’Italia il titolare del Collegio Romano, Dario Franceschini (leggi).

In particolare, gli Stati membri e i rappresentanti della Commissione europea hanno avuto uno scambio di opinioni su quanto fatto per contenere gli impatti negativi della crisi e sulle misure che dovrebbero essere adottate a livello europeo.

"La discussione ha dimostrato che tutti gli Stati membri hanno intrapreso le misure necessarie per aiutare artisti, operatori culturali, istituzioni culturali e imprese del settore culturale e creativo che si trovano in una situazione dove gli eventi culturali vengono rinviati o cancellati”, ha sottolineato Nina Obuljen Koržinek. “Abbiamo anche discusso di come il pubblico consuma i contenuti culturali su varie piattaforme online durante l'isolamento. Stiamo tutti affrontando le stesse sfide e sono convinta che i risultati di questo dibattito ci aiuteranno a far fronte a questa crisi e alle sue conseguenze sulla cultura, sia a livello europeo che nazionale”.

La vicepresidente della Commissione europea, Vera Jourová, ha sottolineato in particolare l'importanza del settore dei media, del lavoro professionale dei giornalisti e della responsabilità mezzi di comunicazione per evitare notizie false e disinformazione. Dal canto suo il Commissario Thierry Breton ha presentato le misure già attuate dalla Commissione europea e ha delineato una serie di iniziative già adottate per il mercato interno, sottolineando che i media e l'industria audiovisiva stanno svolgendo un ruolo molto importante durante la crisi.

La Commissaria Gabriel (leggi) ha presentato le attività già avviate dalle associazioni europee, dagli Stati membri e dalla Commissione europea nei settori culturali e creativi, incentrate sulla minimizzazione delle conseguenze negative della pandemia per i cittadini. La Commissione europea ha assicurato il finanziamento attraverso il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il modello degli aiuti di Stato e il modello SURE. La Gabriel ha sottolineato la necessità di un approccio flessibile nei confronti dei beneficiari del programma Europa Creativa.

I ministri hanno accolto "con favore la reazione rapida ed efficiente della Commissione e l'annuncio di ulteriori misure e programmi in risposta alla pandemia". I regolamenti attuati "hanno temporaneamente evitato una maggiore crisi e sono state messe in campo misure importanti".

 

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