In questo momento di crisi globale senza precedenti, l'ICCROM - il Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali - esprime la sua vicinanza e solidarietà agli Stati membri per le perdite di vite umane e le sofferenze causate dalla diffusione del COVID-19. Inoltre, l’ICCROM desidera esprimere il suo "sentito ringraziamento agli operatori sanitari e a tutti coloro che sono in prima linea in questa crisi, lavorando instancabilmente per salvare vite umane e mantenere il flusso di beni e servizi essenziali".

L’importanza del patrimonio culturale in tempo di crisi

L’ICCROM richiama l'attenzione del mondo sul ruolo significativo della cultura e del patrimonio culturale nel fornire sostegno sociale e post-traumatico, consentendo la coesione sociale e la costruzione della resilienza delle comunità nei momenti di crisi. In linea con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, l’ICCROM riconosce, inoltre, l'importante funzione della cultura, del patrimonio culturale e delle conoscenze tradizionali associate allo sviluppo sostenibile e all'azione per il clima, così come il contributo che il Patrimonio culturale può dare nel ridurre il rischio di una pandemia. L’ICCROM sottolinea per questo l'importanza di habitat sostenibili che garantiscano una vita sicura e sana alle persone in armonia con la natura.

Rischi e difficoltà per il patrimonio culturale durante e dopo la crisi

Sono numerosi e incoraggianti i progetti online da ogni parte del mondo, con siti del patrimonio culturale e musei virtualmente aperti per offrire un momento di svago e di apprendimento in questo periodo di isolamento. Allo stesso tempo ci sono anche preoccupanti segnali di difficoltà per il settore dei beni culturali e per le comunità associate, innescati in particolare dalla crisi economica effetto delle misure attuate dai Paesi. È preoccupante anche la limitata disponibilità di risorse per la tutela e la gestione del patrimonio culturale nei mesi a venire, e il rischio di una possibile negligenza dovuta alle difficoltà economiche derivanti dalla crisi. La tutela e la conservazione del nostro patrimonio culturale devono essere incluse in tutti i piani di recupero e nei progetti di sviluppo post-crisi. Per questo motivo, l’ICCROM intende esprimere la propria preoccupazione per la crescente vulnerabilità delle industrie culturali e del patrimonio culturale vivente, che può comportare situazioni di difficoltà per gli artigiani e gli artisti, oltre che per molte altre professioni culturali.

L’appello dell’ICCROM

L'ICCROM, in quanto organizzazione intergovernativa con il mandato specifico di promuovere buone pratiche per la protezione e la conservazione del patrimonio culturale in tutto il mondo, invita i suoi Stati membri, attraverso le autorità nazionali e locali, i gestori dei siti culturali e delle istituzioni del patrimonio culturale, gli operatori culturali e i custodi tradizionali, così come il pubblico, la società civile e il settore privato a:

  • prendere tutte le precauzioni necessarie contro questo virus, come indicato e consigliato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dai governi nazionali, e stabilire protocolli per garantire la sicurezza di tutto il personale e delle loro famiglie, dei visitatori e delle comunità;
  • adottare tutte le misure possibili per ridurre i rischi per i siti e le collezioni del patrimonio culturale durante i periodi di chiusura e stabilire procedure di preparazione e risposta alle emergenze per i siti culturali, i musei, gli archivi e le istituzioni in stretto coordinamento con le agenzie umanitarie e di emergenza;
  • consultare professionisti qualificati nelle discipline del patrimonio culturale per garantire che qualsiasi uso temporaneo di siti, musei, archivi e istituzioni come ospedali o alloggi durante la quarantena sia reversibile e che i metodi di decontaminazione abbiano un impatto minimo sul patrimonio culturale;
  • riconoscere la qualità fondamentale del patrimonio culturale per il benessere dell'uomo;
  • riconoscere il valore sociale ed economico del patrimonio culturale tangibile e intangibile e continuare a sostenerne la tutela e la gestione come importante contributo per il superamento di questa crisi. In questo modo si possono creare condizioni favorevoli al benessere, a una vita sana e a una migliore qualità della vita per le persone e le comunità e l'eventuale ripresa del turismo culturale che possa sostenere gli obiettivi di conservazione;
  • includere la protezione e la conservazione del patrimonio culturale in qualsiasi piano di recupero post-crisi e prevenire qualsiasi negligenza del patrimonio culturale o riduzione dei suoi protocolli di protezione e dei piani di conservazione in tempi di eventuale crisi economica;
  • adottare misure per promuovere la conservazione del patrimonio culturale per un beneficio economico sostenibile, soprattutto per le comunità locali e le piccole imprese che dipendono dal patrimonio per il loro sostentamento;
  • adottare provvedimenti a sostegno dei portatori di cultura e di conoscenza, tra cui artisti, artigiani e contadini, tra gli altri, e soprattutto quelli più vulnerabili;
  • considerare sia metodi innovativi che tradizionali per fruire del patrimonio culturale al fine di incrementare la consapevolezza dei suoi benefici per il bene pubblico e per il benessere degli esseri umani, anche per ridurre le disuguaglianze sociali ed economiche e migliorare la governance locale;
  • sfruttare le tecnologie dell'informazione al fine di promuovere l'apprezzamento del patrimonio culturale dell'umanità, costruire le capacità dei curatori culturali nell'uso dei media virtuali e dei metodi di e-learning, e coinvolgere le giovani generazioni in questo processo.

L'ICCROM esprime la sua volontà di "collaborare con la comunità internazionale, e in particolare con gli Stati membri, l’UNESCO e altri partner internazionali in questi tempi difficili, con l'obiettivo di promuovere la conservazione e la protezione del patrimonio culturale in tutte le sue forme, per l'umanità. Intende avvalersi, inoltre, di ogni opportunità per unire gli sforzi volti a sostenere società più resilienti, pacifiche e inclusive, insieme alle istituzioni che operano nel settore dei beni culturali e non solo". 

 

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