“I nostri giorni, i nostri pensieri, le nostre vite sono monopolizzati oggi dalla terribile crisi che stiamo attraversando. Tuttavia, solo un anno dopo il drammatico incendio che ha devastato parte della cattedrale di Notre-Dame, volevo ringraziare nuovamente tutti coloro che l’hanno salvata e tutti quelli che sono impegnati nella ricostruzione”. Lo afferma il presidente francese, Emmanuel Macron, in un video messaggio in occasione del primo anniversario dell’incendio che - il 15 aprile 2019 - ha distrutto parte della cattedrale di Notre Dame de Paris. Macron ringrazia tutti quelli che hanno contribuito a salvare la cattedrale - vigili del fuoco, polizia, Croce Rossa - e chi si è mobilitato per far partire la ricostruzione. “Ho promesso che ricostruiremo Notre Dame entro cinque anni. Faremo di tutto per rispettare questa scadenza. Naturalmente, il cantiere è attualmente sospeso a causa della crisi sanitaria, ma sarà riavviato il più presto possibile”, prosegue l’inquilino dell’Eliseo sottolineando l’importanza della cattedrale come “simbolo della resilienza del nostro popolo, della sua capacità di superare le difficoltà e di riprendersi”.

Dal 15 aprile 2019 “la nostra priorità è quella di restituirla al mondo”, gli fa eco il ministro della Cultura francese, Franck Riester. “Dopo la terribile crisi che stiamo attraversando, la ricostruzione assumerà un significato ancora più importante: quello di una grande causa collettiva, che ci riunisce intorno a ciò che abbiamo di più prezioso, la nostra eredità e la nostra storia”, afferma ancora Riester. E a un anno dall’incendio che coinvolse l’edificio patrimonio dell’umanità Unesco, il ministero della Cultura francese ha lanciato un sito con l’obiettivo di mettere in evidenza il lavoro di tutti coloro che si sono mobilitati e di diffondere informazioni sul monumento e sulla ricostruzione.

 

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