Gli attivisti dell’associazione Mi Riconosci? hanno presentato in una video conferenza i risultati dell’inchiesta “Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19”. Durante la diretta è stato descritto il campione degli intervistati provenienti dai diversi ambiti del settore cultura, l’età e la provenienza geografica, sono state illustrate le immediate conseguenze causate dall’emergenza coronavirus, anche di chi ha continuato a svolgere le priorie attività lavorative e, infine, sono stati analizzati i grafici che mostrano le paure e i bisogni dei lavoratori che hanno partecipato all’inchiesta.

"Di fronte a un quadro simile, che definire disastroso e drammatico è un eufemismo, qualsiasi misura che punti a tamponare i problemi nell’immediato, senza affrontare le cause strutturali di questa situazione, appare ampiamente inadeguata", spiegano. "L’inchiesta rivela con chiarezza che, a fronte di una minoranza di lavoratori che si trovano già in uno stato di indigenza assoluta, la larghissima maggioranza si troverà nella stessa situazione entro i prossimi sei mesi. La situazione più drammatica in assoluto è quella del settore turistico-culturale, ma l’intero settore culturale, dalle biblioteche ai teatri, vive una situazione di crisi già strutturale che non sarà in nessun modo risolta con il finire o il rallentare dell’emergenza sanitaria".

Tutto il materiale prodotto può essere consultato in questo documento.

 

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