“Sollecitiamo gli editori scientifici a sostenere la comunità italiana della conoscenza con un'eccezione temporanea alle clausole restrittive negli accordi di licenza, che ci consenta, in questo momento di emergenza per il Paese, di poter supportare al meglio tutti gli utenti nell’uso delle collezioni digitali e dei servizi remoti”. Si tratta dell'appello lanciato a Bologna dai bibliotecari italiani di Enti di Ricerca e di Università per sostenere e favorire, nell'attuale stato di emergenza, "la libera circolazione e l’accesso a un’informazione validata e scientificamente fondata e a facilitare le attività di studio, lavoro e ricerca di tutti i ricercatori, studenti e impiegati della comunità italiana della conoscenza". L'appello si rivolge All’Association of STM Publishers e all’Associazione Italiana Editori (AIE).

E’ per questo quindi che i bibliotecari italiani fanno appello agli editori scientifici affinché “supportino la comunità italiana nel facilitare i servizi a distanza, favorendo forme di prestito digitale (digital lending) e di document delivery elettronico sicuro, che prevedano, attraverso le infrastrutture di rete istituzionali, la consegna del formato digitale dei documenti all’utente”. Inoltre si chiede di “consentire alle biblioteche accademiche e di ricerca italiane la possibilità di estendere temporaneamente, per tutte le categorie di cittadini interessati ad aggiornarsi con informazioni scientifiche basate su evidenze, l’uso dei servizi a distanza e delle collezioni digitali”.

In questa situazione di emergenza, infatti, i bibliotecari chiedono “il supporto della comunità dell’editoria scientifica nel fornire a ogni ricercatore, a ogni docente, studente di dottorato e studente universitario italiano - invitato a contribuire al contrasto della diffusione del virus limitando tutte le forme di viaggio e mobilità ai soli bisogni essenziali - servizi di biblioteca a distanza per accedere a tutte le conoscenze scientifiche indispensabili per lo svolgimento in remoto delle loro attività di ricerca, studio e insegnamento”. Di rilievo è anche “soddisfare le esigenze del personale ospedaliero, attualmente invitato a svolgere il lavoro instancabile ed eccezionale di assistenza medica alle persone, di aggiornarsi rapidamente sul COVID-19 e le tendenze emergenti”. Infine, è necessario secondo i bibliotecario scientifici, “supportare le esigenze di conoscenza sull’emergenza medica di tutte quelle categorie di cittadini - amministratori, giornalisti, medici di base, ecc., - che di norma possono accedere alle collezioni digitali recandosi in biblioteca (walk-in-users) e che invece ne sono ora totalmente esclusi”.

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