“Se è vero che la storia non si ripete è anche vero che scavare nella memoria individuale così come in quella collettiva ci permette, anche nei momenti difficili, di comprendere che quel che accade non è mai del tutto nuovo. Il passato, se lo osserviamo attraverso le sue tracce, ci presenta analogie e nessi, che, al di là di una troppo facile sensazione di causalità, si collegano alla nostra esperienza del presente”.

L’Archivio di Stato di Genova presenta così la mostra virtuale “Anno del Signore 1458: la peste a Genova”, ripercorsa attraverso una serie di documenti posseduti dall’istituto. “Vorremmo dirvi che se è vero che la peste che colpì la città nel 1458 è tanto diversa dall'attuale emergenza sanitaria da aver con essa davvero poco in comune in termini scientifici e storici, d'altro canto le persone che allora affrontarono quei difficili frangenti lo fecero - forse come noi - armati di timori, dubbi e soprattutto speranze per un avvenire migliore”.
 

 

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