“Ci sono momenti di choc come quelli odierni dove la conoscenza acquisita viene per un attimo azzerata. Sappiamo che non è così e tanta della struttura e sovrastruttura che abbiamo creato nel corso dei secoli resta in piedi. Ma è anche vero che in poche settimane, dall’inizio dell’emergenza Covid-19, tanti punti fermi sono andati in frantumi, ecco perché bisogna attrezzarsi con bussola, taccuino, libri, motore di ricerca e tante domande per ricostruire le rotte e la mappa del domani. Per questo ritengo che il progetto 'Cultura 2030', una preziosa ricerca stilata con Beppe Grillo, può essere un punto fermo da cui ripartire”. Lo dichiara in una nota Luigi Gallo, deputato del MoVimento 5 Stelle e presidente della commissione Cultura a Montecitorio.

“La ricerca Cultura 2030 ci può intanto indicare la direzione del nostro lavoro sottolineando da tempo come l’educazione sarà intesa come guida alla realizzazione delle proprie potenzialità per essere efficace in un contesto sempre più stimolante. Sarà ancora più improntata all’esperienza, alla relazione, alla cura dell’ambiente, all’autonomia, alla libertà”, aggiunge il deputato.

“Una sfida enorme quella di dedicarci alle relazioni nell’epoca delle mascherine e del distanziamento sociale, una sfida enorme quella dell’autonomia e della libertà nell’epoca della quarantena quando bisogna garantire contemporaneamente sicurezza dei nostri bambini e dei nostri ragazzi e sviluppo del proprio potenziale considerando che anche le comunità scolastiche hanno avuto perdite significative del personale scolastico a causa del Covid-19. E questa sfida dobbiamo affrontarla responsabilmente insieme”, conclude la nota.

 

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