Museum of Applied Arts Budapest
Ph. Nemo

I musei si adattano a questa fase di emergenza e sbarcano online. Secondo un sondaggio condotto da NEMO - la rete delle organizzazioni dei musei europei - il 58% dei musei sta svolgendo le stesse attività online, ma il 37% ha aumentato le attività e il 23% ha persino iniziato nuove attività online. Il sondaggio - condotto per esaminare come l’emergenza Coronavirus ha influito sui budget dei musei, come questi affrontano l’emergenza, come riorganizzano le strutture e come offrono nuovi servizi al loro pubblico - rimarrà aperto fino al 30 aprile ma NEMO ha già pubblicato parte dei risultati. (per approfondimenti leggi: Ue, sondaggio: il 92% dei musei è chiuso ma la crisi spinge la digitalizzazione)

CAMBIANO I RUOLI DEL PERSONALE, PIU' RISORSE PER ATTIVITA' ONLINE

Sulla base di ulteriori dati raccolti da NEMO, è chiaro che i musei hanno dovuto apportare molte modifiche al loro lavoro quotidiano a causa delle misure restrittive adottate in gran parte dei Paesi. Una soluzione creativa è stata quella di modificare le mansioni del personale per fornire servizi online. Il 30% dei musei ha modificato le attività del personale mentre il 13% ha aggiunto risorse alle attività online. L'aumento dei servizi online è evidente soprattutto nell'uso dei social media per comunicare con il pubblico. I musei hanno anche aumentato le funzionalità delle loro collezioni online, hanno aggiunto nuovi oggetti digitali e sviluppato nuove mostre e tour online. Dai risultati del sondaggio, inoltre, emerge che i musei che hanno modificato le attività del personale sono stati quelli più attivi ad avviare nuovi servizi online, in particolare tour e mostre virtuali.

COINVOLGERE UN PUBBLICO MAGGIORE

Un terzo dei musei che hanno risposto al sondaggio offre già una ricca varietà di servizi online. Il 24% dei musei ha registrato un aumento del traffico web, e questo è stato in gran parte significativo soprattutto in Austria, Romania e Spagna. Considerando che oltre l'82% degli europei è online (75% nei social media), ma solo il 42% degli europei ha visitato i musei almeno una volta l'anno scorso, la situazione attuale offre ai musei la grande opportunità di arrivare a un pubblico maggiore.

 

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