“Con il passaggio alle Camere del decreto Cura Italia, il Parlamento aveva un’opportunità unica di migliorare un provvedimento che è stato la prima, importante e puntuale risposta del Governo e del Parlamento alla situazione straordinaria creatasi a seguito dell’esplosione della pandemia. Quest’opportunità, purtroppo, è venuta a mancare alla Camera dei Deputati: ancora una volta l’atteggiamento irresponsabile delle opposizioni, con il loro ostruzionismo, ha impedito l’approvazione di importanti emendamenti, che avrebbero portato ancora maggiore sollievo a tante categorie del mondo dell’istruzione e della cultura”. Lo dichiarano, in una nota, le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura.

“Parliamo di misure che sarebbero andate a sostegno dei lavoratori dello spettacolo, del mondo della scuola, delle imprese culturali che hanno bisogno di modificare i contratti con gli enti locali e dell’università, che già da domani avrebbero potuto essere trasformate in azioni concrete. Il nostro impegno, comunque, non è venuto meno, e con l’approvazione di numerosi ordini del giorno, abbiamo impegnato il Governo a intervenire su quegli ambiti lasciati scoperti dalla impossibilità di approvare gli emendamenti, i cui contenuti saranno comunque oggetto di lavoro per i prossimi provvedimenti”.

“Tra le altre cose”, sottolineano i deputati, “ora si potrà adottare un ‘decreto bambini’ per tutelare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, si potrà procedere all’incremento del fondo per la didattica a distanza e quello per il ‘reddito di ultima istanza’ al fine di garantire un’indennità ai lavoratori dipendenti e autonomi. Non solo: il governo valuterà la proposta di misure ad hoc per il personale ATA della scuola che svolge orario part-time, così da garantire loro un’adeguata remunerazione aggiuntiva, e si potrà rendere abilitante la laurea in farmacia, così come è già stato fatto per quella in medicina. Questo”, concludono i portavoce del MoVimento 5 Stelle, “significa lavorare affinché l’Italia esca nel miglior modo possibile dalla crisi: bloccare i lavori parlamentari, come hanno fatto le forze di opposizione, vuol dire tenere soltanto al tornaconto elettorale e non avere a cuore gli interessi degli italiani”.

 

Articoli correlati