Inizialmente previsti per il 30 aprile 2020 (leggi), sono stati prorogati al 15 giugno i termini per la presentazione delle domande per i contributi ordinari alle istituzioni culturali per il triennio 2021-2023. Si tratta dei contributi previsti dalla legge 534/1996 contenente “Nuove norme per l’erogazione di contributi statali alle istituzioni culturali”. 

L’avviso della proroga è stato pubblicato sul sito della Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore del Ministero per i Beni culturali. 

I CONTRIBUTI STATALI AGLI ISTITUTI CULTURALI

L’assegnazione dei contributi alle istituzioni culturali applica le disposizioni della legge 534/1996, in tema di “Nuove norme per l’erogazione di contributi statali alle istituzioni culturali”. La normativa prevede, infatti, che le istituzioni culturali in possesso di specifici requisiti possano essere ammesse al contributo ordinario annuale dello Stato. L’elenco degli istituti culturali ammessi a contributo è stato emanato per la prima volta a seguito dell’entrata in vigore della norma. Esso viene sottoposto a revisione ogni tre anni.

In particolare, è l’articolo 1 della legge a prevedere che le istituzioni, se in possesso dei requisiti sotto elencati, possano essere ammesse, a domanda, al contributo ordinario annuale dello Stato, mediante l’inserimento in apposita tabella triennale. Gli istituti culturali devono essere in possesso della personalità giuridica e non avere finalità di lucro. Ade essi si chiede, come requisito, il promuovere e svolgere in modo continuativo attività di ricerca e di elaborazione culturale documentata e fruibile, disporre di un rilevante patrimonio bibliografico, archivistico, museale, cinematografico, musicale, audiovisivo, fruibile dal pubblico in forma continuativa e svolgere e fornire servizi di accertato e rilevante valore culturale.

Ulteriori requisiti in capo agli istituti culturali che vengono inseriti in tabella sono lo sviluppare attività di catalogazione ed applicativi informatici, organizzare convegni, mostre e altre manifestazioni di valore scientifico e culturale in relazione all’attività svolta, svolgere l’attività sulla base di un programma triennale, svolgere attività editoriale o comunque di promozione di pubblicazioni e disporre di una sede adeguata e delle attrezzature idonee per lo svolgimento delle proprie attività.

Gli istituti devono inoltre essere costituiti e svolgere attività continuativa da almeno cinque anni. Di tale attività, nel momento della presentazione della domanda di inserimento, dovrà essere documentato almeno l’ultimo triennio.

 

Articoli correlati