Quella del 2020 sarà un’estate all’insegna delle vacanze made in Italy, ma nessuno ha mai parlato di frontiere chiuse al turismo. E’ una fake news. Lo spiega il ministro per i Beni culturali e per il Turismo Dario Franceschini in un’intervista al Messaggero. “Anche nel consiglio dei ministri del turismo europei, oltre che sul tema delle risorse abbiamo insistito sulla necessità di individuare al più presto criteri uniformi di sicurezza sanitaria”, spiega il ministro. In ogni caso, aggiunge Franceschini, “stiamo facendo un investimento forte sul turismo interno, perché questa sarà un’estate di vacanze in Italia”. 

Il ministro di cifre ancora non parla, la trattativa è in corso ma “l’idea è quella di dare un sostegno alle imprese turistiche e un incentivo alle famiglie sotto un certo reddito e con figli a carico, un bonus che possano spendere in strutture ricettive del nostro Paese”. 

Per quanto riguarda il sistegno ai luoghi della cultura, ai cinema, teatri, etc, Franceschini spiega di essere voluto partire dai soggetti più deboli: per il 2020 sarà garantita la distribuzione del Fondo unico dello spettacolo e del Tax Credit Cinema che sommati sono quasi un miliardo di euro, “anche al di fuori del rispetto obbligato dei parametri per la loro erogazione. Per poterlo fare mi serve una norma di legge nel prossimo decreto”. Ieri mattina, prosegue il ministro,”ho firmato un decreto da 13 milioni di euro che derivano dalla cosiddetta copia privata che vanno ad autori, artisti, interpreti, esecutori che sono a reddito basso, sotto i 20 mila euro lordi l’anno. E abbiamo fatto anche un altro decreto per lo spettacolo viaggiante. Continuerò così: dare risorse partendo dai meno protetti”. 

 

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