La Venaria Reale, il Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, il Teatro Regio Torino, la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, il Teatro Concordia - Fondazione Via Maestra - Venaria Reale sono chiusi al pubblico ma continuano la loro programmazione di eventi ed iniziative per un pubblico che sempre più numeroso segue le diverse attività proposte in streaming, in attesa della loro riapertura.

In particolare, per le prossime domeniche 3 e 10 maggio, dalle ore 17, condivideranno le loro piattaforme social per proporre congiuntamente l’iniziativa "Facciamo luce tutti insieme": in diretta streaming dalla Galleria Grande della Reggia di Venaria, sarà possibile seguire una serie di concerti, letture recitate e performance teatrali registrate su vari temi.

L’intento ha subito raccolto l’adesione e registrato l’entusiasmo di tutte le direzioni coinvolte: si tratta infatti di un’iniziativa simbolica e concreta al tempo stesso, finalizzata ad attuare il proposito di condivisione di idee e attività da parte di diverse istituzioni culturali del territorio che -riunite insieme- possono creare condizioni migliori in questo particolare periodo per un rilancio di progetti culturali comuni, con rimandi e scambi reciproci di suggestioni e di pubblico. 

"Sono quattro le pagine del grande repertorio operistico italiano che abbiamo scelto per 'Facciamo luce tutti insieme'  spiega Sebastian F. Schwarz, sovrintendente e direttore artistico del Teatro Regio -: arie e duetti celebri che risuonano di colori vivaci e intensi evocando il fascino lunare o il chiarore dell’alba che precede il giorno. Nella cavatina del Conte d’Almaviva “Ecco, ridente in cielo” dall'Atto I del Barbiere di Siviglia Rossini colloca la serenata sotto la finestra del nobile innamorato in una Siviglia ancora avvolta nelle ultime propaggini della notte. È immersa in una misteriosa atmosfera notturna, tutta romantica, anche l’ipnotica preghiera alla luna della sacerdotessa Norma nella cavatina “Casta Diva” dall’Atto I del melodramma di Bellini. Così come all’“alba lunar” Rodolfo paragona il viso di Mimì nella cabaletta “O soave fanciulla” dal Quadro I della Bohème di Puccini. Sebbene nell’illusione di un momento, anche la cristallina idea di felicità che si forma nel cantabile del duetto “Parigi, o cara” fra Alfredo e Violetta dall’Atto III della Traviata di Verdi manifesta la speranza di rinascita della protagonista".

I collegamenti on line sono previsti dal sito www.lavenaria.it e dai profili social dei sei enti culturali.

 

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