Dopo l’ok della commissione Cultura della Camera è arrivato anche dalla commissione Cultura del Senato il via libera al Def.

Il parere della commissione di Montecitorio, però a differenza di quello di Palazzo Madama, è stato espresso con alcune osservazioni, la maggior parte delle quali riguardanti le misure per la scuola.

Un’osservazione è stata avanzata sul settore culturale. “Nei provvedimenti di prossima emanazione – ha scritto la commissione Cultura della Camera -, sia posta particolare attenzione ai temi della cultura, per quanto riguarda sia il patrimonio dei beni culturali che il mondo dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo, prevedendo misure di supporto e ristoro per tutti i lavoratori di questo comparto, inclusi i settori della lirica, della prosa, delle orchestre, della danza, dei circhi e spettacoli viaggianti, dei festival, della formazione artistica, del terzo settore che opera in ambito culturale e delle imprese culturali e creative, anche in considerazione del ritardo, derivante dalle misure di distanziamento imposte dal Covid-19, con cui si prevede la riapertura delle manifestazioni rispetto agli altri ambiti produttivi”.

La VII commissione ha inoltre chiesto che “vengano potenziate le misure volte ad assicurare la tenuta occupazionale e finanziaria del settore editoriale nelle sue varie articolazioni, non trascurando le attività editoriali di cooperative di giornalisti e poligrafici, anche attraverso il credito d’imposta per l’acquisto della carta”.

 

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