L’anteprima della mostra "Gemito, dalla scultura al disegno", dedicata alla produzione artistica dello scultore “scugnizzo” napoletano Vincenzo Gemito, deposto appena nato, il 17 luglio 1852, nella ruota dell’Annunziata, è il nuovo contributo del Museo e Real Bosco di Capodimonte disponibile sul canale YouTube del MiBACT, dove dall’inizio dell’emergenza coronavirus i musei, i parchi archeologici e gli istituti autonomi statali continuano a fornire contributi audiovisivi di ogni genere per permettere alle persone di ammirare da casa il patrimonio culturale nazionale.

Del bambino di strada che alla fine della sua infanzia decide di diventare artista, del suo immediato successo a Napoli, della fama mondiale ottenuta a Parigi nel 1877 e durante l’Esposizione Universale del 1878, delle uniche donne della sua vita, Mathide Duffaud e Anna Cutolo, della follia che lo taglia fuori dal mondo e, soprattutto, dalla sua arte, lo racconta il testo in italiano e in inglese che accompagna i capolavori che scorrono nel filmato. Il video svela 100 opere, tra sculture, dipinti e disegni, del percorso espositivo, curato da Jean-Loup Champion, Maria Tamajo Contarini e Carmine Romano, che avrebbe dovuto aprire al pubblico il 19 marzo 2020 e di cui è stata posticipata l’apertura per l’emergenza sanitaria. Ecco apparire l’inconfondibile Giocatore di carte, il Pescatorello, La Sorgente, la Giovinezza di Nettuno, il Busto di Mathilde Duffaud, i ritratti degli Scugnizzi e i disegni. La mostra, in parte visibile attraverso questo filmato, sarà aperta appena le condizioni lo permetteranno.

Con questa iniziativa il Mibact, attraverso un impegno corale di tutti i propri istituti, mostra così non solo ciò che è abitualmente accessibile al pubblico, ma anche il dietro le quinte dei beni culturali con le numerose professionalità che si occupano di conservazione, didattica, tutela, valorizzazione. Attraverso il sito e i propri profili social facebook, instagram e twitter il Ministero rilancia le numerose iniziative digitali in atto. Sulla pagina La cultura non si ferma, in continuo aggiornamento, sono inoltre già presenti diversi contributi dei luoghi della cultura statali.

 

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