La Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale del 30 aprile 2020, l’elenco degli artisti beneficiari del diritto di seguito che non hanno ancora rivendicato i compensi ad essi spettanti.

Si fa riferimento agli autori per i quali non è stato ancora rivendicato il diritto maturato a seguito di una vendita delle loro opere. SIAE ha già provveduto a dare notizia della vendita agli aventi diritto o ai loro aventi causa di cui possiede i recapiti. Gli autori il cui nominativo è presente nell’elenco - o i loro aventi causa – sono tenuti a contattare gli Uffici SIAE - Sezione OLAF - Viale della Letteratura 30, 00144 Roma - per far valere il proprio diritto a norma di legge.

L’elenco viene pubblicato periodicamente mentre trimestralmente viene poi pubblicato un apposito elenco delle vendite avvenute.

IL DIRITTO DI SEGUITO

Il diritto di seguito venne introdotto nella legislazione italiana sul diritto d’autore con la legge n. 633/1941, ma le disposizioni in materia non trovarono mai effettiva applicazione. Soltanto a seguito del recepimento della Direttiva 2001/84/CE del 27 settembre 2001, il diritto di seguito fu introdotto nuovamente in Italia con il dlgs n. 118/2006. SIAE è la società incaricata in Italia di incassare il compenso per diritto di seguito per conto di tutti gli artisti, anche se non associati ad essa.

Il diritto di seguito, di cui beneficiano gli artisti e i loro eredi, ha la stessa natura degli altri diritti che la legge riconosce all’autore. Presenta però alcune peculiarità. Mentre le opere dell’ingegno in generale sono caratterizzate dalla loro massima riproducibilità, l’opera d’arte originale può circolare esclusivamente con il supporto fisico che la racchiude. Questa condizione, tipica delle opere delle arti figurative, è alla base del diritto di seguito. Obiettivo è proprio quello di consentire all’artista di seguire la fortuna delle opere da lui create anche dopo averle vendute e, quindi, di partecipare all’eventuale incremento del loro valore.

Il diritto di seguito si applica solo nei casi in cui la transazione, successiva alla prima cessione operata direttamente dall’autore dell’opera, avvenga tramite un professionista del mercato dell’arte (galleria d’arte, casa d’asta o altro professionista del settore) in qualità di venditore, acquirente e intermediario e sia conclusa al prezzo di vendita non inferiore ai 3mila euro. Fa eccezione la stock exemption. Il diritto di seguito non si applica, cioè, quando il venditore cede un’opera acquistata direttamente dall’artista meno di tre anni prima della vendita e il prezzo dell’opera non è superiore a 10mila euro.

SIAE, attraverso i suoi uffici territoriali, opererà a tutela degli aventi diritto, al fine di garantire il pagamento di quanto a loro dovuto, mediante attività volte ad assicurare la corretta applicazione della normativa sul diritto di seguito da parte delle gallerie d’arte.

IL MANUALE OPERATIVO SUL DIRITTO DI SEGUITO

Nel febbraio 2019, era stato reso disponibile sul sito della Società il Vademecum relativo all’applicazione del diritto di seguito, frutto della collaborazione tra la Sezione Olaf, che tutela le opere delle arti figurative, la Divisione Rete Territoriale, il Ministero per i Beni culturali e gli operatori del mercato.

Obiettivo del documento è fornire le linee guida in grado di agevolare gli adempimenti degli operatori del mercato dell’arte per il pagamento del diritto di seguito. Si propone inoltre di creare uno strumento operativo e pratico, destinato ad evolvere in base alle esigenze e alle eventuali modifiche legislative.
 

 

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