Pubblicati sul sito del Ministero per i Beni culturali l’elenco degli istituti ammessi ed esclusi dal beneficio del cinque per mille dell’imposta sui redditi delle persone fisiche, destinato al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali. Ad essere ammessi sei enti mentre risultano esclusi dai benefici 14 istituti. In un altro elenco, pubblicato a parte dal Ministero, sono stati invece inseriti gli istituti dotati di autonomia speciale del Mibact che rientrano nel beneficio a partire dall’anno finanziario 2017: sono 59.

Tra i sei soggetti, che non sono istituti dotati di autonomia speciali, ammessi al riparto: la Fondazione Alghero Meta, la Fondazione Ordine Mauriziano di Torino, ICOM Italia, il Museo del Paesaggio di Verbania, la Keats – Shelley Memorial Association e la Fondazione Ente Ville Vesuviane. 

Esclusi, invece, per mancanza dei requisiti, il Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, la FISPMED Onlus, l’Associazione De l’Alberone Compagnia Teatrale, l’Associazione Amici del RocceRè, l’Associazione Culturale Engramma, il Club Unesco Re Italo di Reggio Calabria, That’s Contemporary di Milano, Parco Oglio Nord di Orzinuovi, Parco Regionale del Serio di Romano di Lombardia, l’Ente naturale Parco Regionale Sirente Velino, la Fondazione CDSE, la Fondazione Alcide De Gasperi, il Museo delle Scienze di Trento e la Società di storia patria per la Sicilia orientale.

IL RIPARTO DEL 5XMILLE

Sono ammessi al riparto – secondo quanto stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016 –, gli istituti dotati di autonomia speciale e gli enti senza scopo di lucro, legalmente riconosciuti. Questi ultimi devono, come requisito di accesso, realizzare, conformemente alle proprie finalità stabilite per legge o statuto, attività di tutela, promozione o valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e dimostrare di operare in tale campo da almeno cinque anni.

DESTINAZIONE DEL 5XMILLE

Al contribuente viene data la possibilità di destinare la quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Il contribuente può apporre la propria firma e indicare il codice fiscale dello specifico istituto o ente cui intende destinare direttamente la quota nell’apposito riquadro che figura nel modello CUD, nel modello 730/1, nel modello Unico Persone Fisiche o nella scheda per la scelta dell’otto e del cinque per mille, inserita nel fascicolo delle istruzioni alla compilazione del modello Unico Persone Fisiche e riservata ai soli soggetti esonerati dalla presentazione della dichiarazione.

L’elenco degli istituti e degli enti accreditati e dei relativi codici fiscali è disponibile sul sito del Mibact. Gli importi relativi alle scelte prive di indicazione del codice fiscale o recanti un codice fiscale errato o riferibile a un soggetto non inserito negli elenchi forniti dal Mibact, saranno ripartiti in proporzione al numero complessivo delle scelte ottenute da ciascuno dei soggetti presenti nei suddetti elenchi. Ai fini della determinazione del cinque per mille relativo ai singoli contribuenti, l’Agenzia delle entrate dovrò fare riferimento all’imposta personale netta di ciascuno.

CORRESPONSIONE DEL CONTRIBUTO

L’Agenzia delle entrate trasmetterà in via telematica al Ministero dell’Economia i dati per stabilire gli importi delle somme che spettano a ciascuno dei soggetti scelti dai contribuenti, sulla base degli incassi relativi all’imposta sui redditi delle persone fisiche. Gli importi saranno ripartiti con decreto del Ministro dell’Economia nello stato di previsione del Mibact, sulla base dei dati comunicati dall’Agenzia delle entrate.

La corresponsione a ciascun beneficiario delle somme spettanti sarà effettuata, sulla base degli elenchi predisposti dall’Agenzia delle entrate, dal Mibact. Entro tre mesi dalla data di erogazione del contributo, il Ministero provvederà alla pubblicazione in apposita sezione del proprio sito web degli elenchi dei soggetti ai quali lo stesso contributo è stato erogato, della data di erogazione e del relativo importo.

 

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