La ricostruzione dei settori culturali e dei media in Europa post emergenza deve essere uno degli obiettivi principali del piano di risanamento dell’UE. Lo chiedono i deputati della commissione Cultura del Parlamento europeo. Il 4 maggio, nel corso dell’audizione con i commissari europei Mariya Gabriel (Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù) e Thierry Breton (Mercato interno), i deputati della commissione Cultura hanno sottolineato che il danno al settore culturale e creativo, in particolare per le piccole imprese e i singoli attori, va “oltre la perdita di posti di lavoro: l’Europa non deve permettere che i valori che la definiscono - vale a dire una scena culturale e creativa ricca, vivace e produttiva - scompaiano”, pertanto l'UE deve sostenere rapidamente e direttamente le persone colpite, ha affermato la presidente della commissione Cultura Sabine Verheyen.

UN PIANO DI SOSTEGNO PER IL SETTORE CREATIVO

I due commissari europei hanno condiviso l'opinione secondo cui la cultura e i valori dell'UE devono essere preservati “a tutti i costi” e hanno spiegato ai deputati il piano di sostegno dell'UE per il settore culturale e creativo, nell'ambito del più ampio piano di ripresa dell'Unione. Oltre a una maggiore flessibilità per gli attuali programmi e fondi strutturali, il commissario Breton ha annunciato che sarebbero state prese in considerazione anche misure di sostegno diretto, tra cui un "piano di riparazione", che avrebbe fornito liquidità agli attori più fragili e un piano di investimenti, a sostegno dell'intero settore a lungo termine. La commissaria Gabriel ha aggiunto che con questo piano di solidarietà “inviamo un messaggio agli artisti: siamo qui per loro”.

MEDIA, TURISMO E ISTRUZIONE

Gli eurodeputati hanno invitato la Commissione europea a elaborare piani specifici per fornire sostegno diretto al settore dei media. I deputati, inoltre, hanno discusso con i Commissari piani specifici per sostenere il settore del turismo, colpito duramente dalla crisi, e hanno interrogato i Commissari in merito ai loro piani di recupero nel campo dell'istruzione, dell'accesso digitale, dell'industria sportiva, del progetto Capitali europee della cultura, del sostegno ai cinema europei e alla produzione audiovisiva, nonché sulle iniziative culturali di gruppi minoritari.

FARE DI PIU’

“Non c'è dubbio che la Commissione sta lavorando duramente per affrontare la crisi che stanno affrontando i settori culturali e creativi e dei media, ma l’Unione europea deve fare molto di più. Dobbiamo adattare il sostegno alle persone che ne hanno bisogno e aiutarle ad accedervi - ha affermato Verheyen -. Dobbiamo anche, senza indugio, rafforzare e adattare lo strumento di garanzia per i settori culturali e creativi nell'ambito di Europa Creativa per aiutare il settore ad accedere a ulteriori finanziamenti. E abbiamo bisogno di un sostegno dedicato per il settore dei media”.

 

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