L’iniziativa del Fai è “la dimostrazione di come il partenariato pubblico-privato per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale che abbiamo disseminato su tutto il territorio possa e debba funzionare attraverso una partecipazione dal basso veramente straordinaria”. Lo ha detto il sottosegretario al Mibact Anna Laura Orrico intervenendo alla presentazione online de “I luoghi del cuore” iniziativa realizzata dal Fai - Fondo Ambiente Italiano e Intesa SanPaolo. Alla conferenza sono intervenuti anche il vicepresidente esecutivo del Fai Marco Magnifico che ha introdotto la conferenza e il presidente Andrea Carandini. La manifestazione consiste nel votare i monumenti preferiti consentendo al Fai di recuperare quelli vincitori. Ma si tratta anche di una campagna di sensibilizzazione per la tutela e il recupero del patrimonio culturale disseminato sul territorio. Quest’anno spazio anche a due classifiche speciali, che affiancano quella principale: una dedicata ai luoghi storici della salute e l’altra alle aree interne, all’Italia sopra i 600 metri.

“La competizione - ha aggiunto il sottosegretario - che il Fai mette in atto tra le bellezze del nostro Paese ha sempre un solo vincitore: l’italia e il popolo italiano che partecipa attraverso l’affetto che dimostra verso i luoghi del cuore facendo tornare alla nostra memoria le bellezze disseminate lungo tutta la Penisola”.

Orrico ha apprezzato in modo particolare anche le “due nuove classifiche, in particolare quella delle aree interne (a cui sono particolarmente legata). L'emergenza causata dal coronavirus ci sta insegnando quanto sia importante riscoprire i luoghi a noi vicini e che abbiamo abbandonato come le aree interne concentrando la maggior parte delle nostre attività nelle grandi aree urbane. Non significa abbassare l’attenzione sulle città, ma sicuramente dobbiamo sviluppare un modello di tutela e valorizzazione e anche di economia della cultura maggiormente decentralizzato, che guardi con attenzione ai tesori custoditi all’interno dei nostri borghi delle aree interne”. 

Orrico pensa anche alle realtà della sua regione “che rischiano di perdersi come i tanti borghi legati alla minoranza arbereshe e grecanica che sono una specificità che possiedono solo pochissime regioni”.

In conclusione, Orrico rinnova l’apprezzamento per l'iniziativa del Fai e di Intesa SanPaolo e confida che “gli italiani risponderanno in tantissimi per riportare in alto i luoghi più belli e simbolici del nostro paese”.

 

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