“Nessun soggetto, nessun artista, nessun musicista, anche il più indifeso, verrà lasciato solo in questo attraversamento del deserto”. Il ministro per i Beni culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, ha voluto rassicurare i due settori del suo ministero in questa fase di profonda crisi dovuta alle misure adottate per contrastare la diffusione del Covid-19. E lo ha fatto nel corso dell’informativa del governo al Senato sulle iniziative adottate per far fronte all’emergenza. 

TURISMO

Per quanto riguarda il settore turistico, Franceschini ha ripetuto in sostanza quanto già anticipato nell’audizione tenuta ieri in Commissione Industria, Commercio e Turismo sempre al Senato. Sul Tax credit vacanze, il ministro ha precisato che una quota del 20% dell’importo resterà in capo al titolare del beneficio mentre il restante 80% sarà trasferito alla struttura ricettiva che potrà portarlo in detrazione giù dal mese successivo.

“Fino a qualche mese fa il lavoro che stavamo facendo sul turismo era sul governare la crescita impetuosa di turismo internazionale con strategie per decongestionare le presenze e moltiplicare gli attrattori di turismo; paradossalmente da queste prospettive di crescita il settore è finito in ginocchio, è il comparto più colpito in maniera strutturale”, ha detto il ministro. “Qui siamo ben oltre lo stato di crisi siamo in uno stato di stra crisi”.

Fino a qualche mese fa, ha proseguito, “il lavoro che stavamo facendo sul turismo era sul governare la crescita impetuosa di turismo internazionale con strategie per decongestionare le presenze e moltiplicare gli attrattori di turismo; paradossalmente da queste prospettive di crescita il settore è finito in ginocchio, è il comparto più colpito in maniera strutturale. Qui siamo ben oltre lo stato di crisi siamo in uno stato di stra crisi”.

Nel decreto da 55 miliardi “stiamo ragionando su una norma che renda esenti per sei mesi bar e ristoranti dalla tassa di occupazione del suolo pubblico, contemporaneamente facendo in modo che per accelerare per questa fase temporanea non siano necessarie le autorizzazioni di parti dello Stato che le devono rilasciare" come ad esempio le Soprintendenze. 

“Entro questa settimana ci saranno le prescrizioni che consentiranno di stabilire quando sarà possibile ripartire settore per settore”. E sulla possibilità di andare in vacanza, Franceschini ha spiegato: “Questa estate si faranno le vacanze, saranno diverse, ma si potranno fare. Noi stiamo lavorando su un progetto di promozione e valorizzazione delle vacanze italiane, di prossimità”.

CULTURA

Per lo spettacolo il ministero per i Beni culturali ha messo insieme tra Decreto Cura Italia e Decreto di Maggio circa un miliardo di euro che sarà erogato subito dopo l’approvazione del prossimo decreto. “Stiamo lavorando su delle misure per tutelare, proteggere e salvare il settore della cultura. Ho già firmato un decreto da 20 milioni per chi non prende fondi dal FUS. Ho firmato il decreto che eroga 13 mln di euro a tutti i più indifesi nel settore degli artisti, degli autori e dei musicisti, tutti quelli sotto i 20mila euro avranno un contributo diretto a fondo perduto da parte dello Stato che consentirà loro di affrontare questo periodo. Ho poi firmato un decreto da 5 mln per lo spettacolo viaggiante”. 

Franceschini ha poi anticipato che il governo sta lavorando affinché “tutta quella parte della cultura ‘non pubblica’ (concerti, grandi eventi, mostre, la filiera del libro, i musei privati) abbiano interventi di sostegno fino a quando non potranno ripartire”.

Infine, il ministro ha ricordato di stare “ragionando con Cassa depositi e prestiti per l’istituzione di due fondi strategici, uno sul turismo e uno sulla cultura, che permettano di raccogliere fondi pubblici e privati per chi vuole investire o salvare alcune istituzioni di questi settori”.

 

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