Nella prima settimana della Fase 2 la Soprintendenza Speciale di Roma ha iniziato a riavviare i suoi cantieri e i suoi interventi di restauro, sospesi alla fine di marzo in ottemperanza ai decreti per il contenimento del coronavirus (Sars-CoV-2). Sono ripartiti gli interventi al Palazzo della Sapienza, su Corso Rinascimento, nel settore degli uffici del Senato della Repubblica, con il rifacimento del tetto. Riavviati anche i lavori di verifica sismica e miglioramento strutturale del Palazzo della Sapienza nel settore Est su via del Teatro Valle, che interessano la Sala Alessandrina, la chiesa di Sant’Ivo e l'Archivio di Stato di Roma, che corrispondono all'area più antica dello Studium Urbis.

"Con questi primi cantieri - dichiara Daniela Porro Soprintendente Speciale di Roma - entriamo nella Fase 2 e, come è sempre stato fatto, in assoluta sicurezza. Come voluto dal Ministro Dario Franceschini siamo pronti a far ripartire altri interventi di restauro per la conservazione delle opere d’arte. Sono diversi i cantieri nelle chiese, nei siti archeologici e nei luoghi della cultura in cui riprenderanno le attività. Il patrimonio culturale della città, nella sua unicità, necessita di una cura costante che la Soprintendenza Speciale di Roma si impegna a garantire quotidianamente nel rispetto di tutte le misure di sicurezza straordinarie".

Nel corso della prossima settimana ripartiranno altri cantieri, quali Sant'Agostino in Campo Marzio (restauro delle volte della navata centrale e della controfacciata); Santa Maria Maddalena (messa in sicurezza dell'interno della cupola, della facciata, delle statue e degli apparati lignei, della cantoria).

Seguiranno Santa Maria sopra Minerva (messa in sicurezza transetto); Santa Maria degli Angeli e dei Martiri (restauro grandi tele); Sant'Andrea delle Fratte (campanile di Borromini); Acquedotto Claudio a Santa Croce in Gerusalemme (messa in sicurezza).

 

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